Bloccano un turista all’Esquilino per farsi dare i soldi, ma incappano negli agenti della polizia di Roma Capitale che li arrestano per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale dopo la violenta reazione opposta all’intervento della pattuglia.
Bloccano un turista all’Esquilino per farsi dare i soldi ma interviene una pattuglia in servizio di contrasto ai reati predatori che affliggono il centro città
E’ accaduto alla vigilia di Ferragosto in via Buonarroti, non lontano dalla stazione Termini, ma pur sempre all’interno di un quartiere centralissimo della capitale e anche meno sicuro per chi lo frequenta soprattutto nelle ore notturne.
Il turista di nazionalità americana era stato trattenuto e strattonato da una coppia di malviventi di nazionalità rumena che sono stati visti da poliziotti impegnati nei servizi di controllo e prevenzione dell’illegalità e del degrado urbano nella metropoli.
L’uomo stretto nella morsa dei malviventi
La scena non è sfuggita agli agenti del gruppo Spe (Sicurezza Pubblica emergenziale) che hanno notato un piccolo capannello di persone di fronte a un esercizio commerciale della zona. Tra questi c’erano i due sospettati che stavano comportandosi in modo minaccioso nei confronti del passante.
L’uomo, visibilmente spaventato, ha riferito di essere stato preso da parte e costretto a consegnare il danaro in suo possesso fino all’arrivo dei poliziotti che, dopo averlo messo in sicurezza, hanno rivolto la loro attenzione ai due malintenzionati.
La reazione nei confronti dei rappresentanti delle forze dell’ordine è stata immediata e molto violenta tentando di colpire gli agenti con calci e pugni rivolgendo loro delle minacce.
L’identificazione
I vigili a quel punto hanno chiesto l’intervento di altre pattuglie già presenti in zona per riportare la situazione sotto controllo e accompagnare la coppia in ufficio per le procedure di identificazione.
Si trattava di due cittadini stranieri rispettivamente di 40 e 47 anni. Uno dei due ha continuato a mantenere un atteggiamento molto violento anche durante le fasi di accertamento fino a compiere gesti autolesionistici per calmare i quali è stato necessario richiedere l’intervento del 118 che lo ha trasportato all’ospedale San Giovanni Adolorata per sottoporlo alle cure del caso.
Entrambi gli indagati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato le misure cautelari disposte nei loro confronti.




















