Una scia di furti invisibili e silenziosi con la tecnica dell’acido nitrico, sta generando forte preoccupazione nei quartieri a nord-est di Roma. L’ultimo episodio è stato segnalato a Monte Sacro, dove i residenti hanno riscontrato i segni inconfondibili di questa tecnica d’intrusione sempre più sofisticata ed inquietante.
Nuova emergenza a nord-est di Roma per la tecnica del colpo con l’acido: la sostanza corrosiva scioglie le serrature della porte, poi i “ladri pazienti” tornano e svaligiano le case
I malintenzionati prendono normalmente di mira i condomini agendo in fasce orarie in cui le case restano momentaneamente incustodite, ma l’estate la frequenza dei furti aumenta vertiginosamente quando le palazzine si svuotano per le partenze della vacanze.
L’obiettivo nonostante ci siano meno occhi e orecchie vigili del vicinato, resta sempre quello di penetrare negli appartamenti senza fare troppo rumore e senza attirare l’attenzione.
L’allarme sui social: «Ladri in azione nel mio condominio»
L’ennesimo episodio di questa inquietante catena di furti è stato denunciato direttamente da uno dei residenti coliti. Sul gruppo Facebook dedicato ai quartieri Monte Sacro e Talenti, un cittadino ha espresso tutta la propria rabbia per quanto accaduto condividendo la foto della porta danneggiata e scrivendo: «Ladri in azione questa notte nel mio condominio a via Valle Corteno». Un messaggio chiaro che conferma come i malintenzionati abbiano preso di mira le abitazioni della zona agendo indisturbati nell’oscurità .
Come funziona il metodo dell’acido nitrico nelle serrature
La tecnica impiegata si basa sull’uso dell’acido nitrico, una sostanza altamente corrosiva che viene letteralmente iniettata o “sparata” all’interno del foro della serratura. Una volta inserito nei cilindri, il liquido inizia a sciogliere e compromettere i meccanismi interni in metallo della porta blindata. Questo processo permette di sbloccare o indebolire la struttura senza provocare i rumori tipici dei classici attrezzi da scasso.
La strategia dei “ladri pazienti” che tornano sul luogo
A caratterizzare questo modus operandi è la fredda pianificazione dei malviventi, definiti “ladri pazienti”. Dopo aver iniettato la sostanza chimica nella serratura, i ladri non tentano un’effrazione immediata: ma si allontanano temporaneamente dalla zona, attendono il tempo necessario affinché l’acido svolga la sua azione distruttiva.
Una volta che il meccanismo è del tutto compromesso, tornano sul posto e forzano il portone con estrema rapidità e facilità per svaligiare l’appartamento.
Gli “specialisti” georgiani e il trucco dello spioncino oscurato
Gli investigatori ed esperti del settore associano da tempo questo metodo a gruppi ben organizzati di “topi d’appartamento”, spesso identificati in batterie di specialisti di origine georgiana.
Oltre all’utilizzo dell’acido nitrico, questa tipologia di ladri si avvale di un’ulteriore misura precauzionale inquietante: prima di agire, provvedono a oscurare lo spioncino della porta d’ingresso. Utilizzando del semplice rossetto o del nastro adesivo applicato sulla lente esterna, impediscono a chiunque si trovi all’interno o nell’appartamento di fronte di controllare cosa stia accadendo nel pianerottolo, azzerando le possibilità di essere visti o identificati



















