La stretta sui furbetti dell’immondizia non fa sconti. Nel corso dell’ultimo fine settimana la Polizia Locale ha intensificato i controlli sui rifiuti a Santa Marinella, muovendosi anche grazie alle segnalazioni arrivate dai residenti.
Gli agenti sono intervenuti e hanno avviato nuovi controlli sui rifiuti a Santa Marinella, dopo le segnalazioni dei residenti, mentre l’amministrazione prosegue con le verifiche sulla ditta appaltatrice
L’intervento, condotto in sinergia con gli operatori della ditta Gesam, ha portato all’emissione di dodici contravvenzioni per la violazione del regolamento comunale sullo smaltimento e dell’ordinanza numero dieci. Le sanzioni amministrative colpiscono duramente i comportamenti scorretti, con importi variabili da cento a seicento euro.
Secchi abbandonati e verifiche in corso sulla ditta appaltatrice
Il degrado urbano passa spesso attraverso cattive abitudini difficili da estirpare. Sotto la lente degli agenti sono finiti i carrellati condominiali, i secchi montati su rotelle che, contrariamente alle regole, restano permanentemente su suolo pubblico o nelle immediate vicinanze anziché essere ritirati dai cittadini subito dopo lo svuotamento.
I controlli non riguardano soltanto i cittadini. L’amministrazione monitora costantemente anche l’operato della ditta appaltatrice. Negli ultimi quaranta giorni sono state avviate otto contestazioni formali in seguito alle verifiche di conformità sul servizio svolto da Gesam.
Educazione civica e partecipazione: la linea dell’amministrazione
Non solo multe. Oltre ai controlli e alle sanzioni, l’azione comunale punta con decisione sul fronte della comunicazione e del coinvolgimento diretto della cittadinanza. Come sottolineato dal sindaco Alessio Manuelli in una nota: “L’Amministrazione crede anche nell’importanza dell’educazione, a breve inizierà una campagna di sensibilizzazione sui canali social istituzionali, campagna volta a spiegare regole e vantaggi della differenziazione dei rifiuti. A seguire una manifestazione che coinvolgerà i cittadini sempre nell’ottica della trasparenza e della partecipazione”. Un doppio binario, dunque: da un lato il pugno duro contro chi sbaglia, dall’altro il tentativo di costruire una cultura condivisa della raccolta differenziata, capace di ridurre alla radice il problema prima ancora che arrivino i controlli.




















