Tragedia in volo nel Lazio: deltaplanista travolto da un downburst muore sui cavi dell’alta tensione

Un temporale improvviso e violente raffiche di vento hanno tradito il deltaplanista: l'impatto fatale a 15 metri d'altezza contro la linea da 20mila volt, complesse le operazioni di recupero

Quella che doveva essere una giornata dedicata alla passione per il volo libero si è trasformata in tragedia nella Valle di Comino. Il pilota si era lanciato dalla rampa dell’altopiano di San Donato Val di Comino per sorvolare le zone montane della provincia di Frosinone. Tuttavia, le condizioni meteorologiche sono mutate repentinamente in quota, con lo sviluppo rapido e imprevisto di una cella temporalesca isolata di forte intensità.

Un temporale improvviso e violente raffiche di vento hanno tradito il deltaplanista: l’impatto fatale a 15 metri d’altezza contro la linea da 20mila volt, complesse le operazioni di recupero

Il fenomeno, caratterizzato da estrema instabilità, ha generato nel giro di pochi minuti un nubifragio accompagnato da potenti raffiche di vento lineari ad altissima velocità, note in meteorologia come downburst. La violenza delle correnti ascensionali e discendenti ha letteralmente travolto il leggero velivolo, rendendo impossibili le manovre di rientro e togliendo al pilota ogni possibilità di governare la traiettoria di discesa.

L’impatto devastante con la linea elettrica

Sballottato dal vento e senza più il controllo del deltaplano, il pilota è stato spinto verso la zona della contrada Settignano ad Atina. Durante la caduta incontrollata, la struttura della vela è andata a collidere inevitabilmente contro i conduttori della linea elettrica di media tensione “Grotta Campanaro”, una dorsale a 20.000 volt sospesa a circa 15 metri dal suolo.

L’impatto con le campate elettriche è stato immediato e devastante. Il velivolo e il corpo del pilota sono rimasti incastrati tra i cavi sotto tensione, provocando una scarica elettrica istantanea ad altissimo voltaggio che non ha lasciato alcuna via di scampo all’uomo.

L’allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni dei residenti e degli automobilisti di passaggio che hanno assistito alla drammatica scena.

Le complesse operazioni di soccorso e il distacco dell’energia

La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente con l’invio sul posto delle squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Sora, del personale sanitario del 118 e dei Carabinieri della Compagnia di Atina.

Le operazioni di messa in sicurezza e recupero del corpo si sono rivelate sin da subito estremamente complesse e delicate a causa della presenza di tensione elettrica ancora attiva sui cavi.

Per consentire ai soccorritori di avvicinarsi con la scala e gli equipaggiamenti d’emergenza in totale sicurezza, si è reso indispensabile l’intervento urgente dei tecnici dell’Enel. Gli operatori hanno dovuto isolare la dorsale e disattivare la linea, lasciando temporaneamente prive di energia elettrica alcune contrade limitrofe. Soltanto dopo la formale interruzione del flusso elettrico i Vigili del Fuoco hanno potuto procedere al difficile recupero della salma sospesa nel vuoto.

Le verifiche delle autorità

Raggiunto il corpo dell’uomo, i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto all’istante per le letali lesioni da folgorazione riportate nell’impatto. I Carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito e raccolto le testimonianze per ricostruire nel dettaglio le fasi del tragico incidente, informando l’autorità giudiziaria prima di restituire la salma ai familiari.

L’ennesimo dramma nei cieli riaccende i riflettori sui rischi legati alle discipline di volo libero e sull’estrema pericolosità dei fenomeni temporaleschi estivi improvvisi.

Quando si sviluppano celle convettive locali, le variazioni improvvise del vento possono trasformare rapidamente un volo amatoriale in una trappola mortale, resta cruciale per questo, il monitoraggio costante delle previsioni meteorologiche locali prima di ogni decollo.