Forestazione PNRR sul litorale romano, WWF, LIPU e Legambiente denunciano gravi criticità

Forestazione PNRR sul Litorale Romano: WWF, LIPU, Italia Nostra e Legambiente segnalano errori nei cantieri e chiedono un tavolo tecnico urgente

WWF Litorale Laziale, LIPU BirdLife Italia, Italia Nostra Litorale Romano e Legambiente Litorale Romano lanciano un duro appello alla Città Metropolitana di Roma e al sindaco metropolitano Roberto Gualtieri sui progetti di forestazione PNRR finanziati con fondi europei sul Litorale Romano.

Forestazione PNRR sul Litorale Romano: WWF, LIPU, Italia Nostra e Legambiente segnalano errori nei cantieri e chiedono un tavolo tecnico urgente

Secondo le quattro associazioni ambientaliste, diversi interventi presentano criticità tali da mettere a rischio il successo delle piantumazioni e l’efficacia degli investimenti destinati alla rigenerazione ambientale.

Al centro della denuncia ci sono ritardi nell’esecuzione dei lavori, errori nella scelta delle specie vegetali, carenze nella manutenzione delle aree interessate e la totale assenza di risposte da parte delle istituzioni, nonostante le numerose segnalazioni inviate negli ultimi mesi.

Le associazioni spiegano di aver trasmesso, a partire da aprile, dettagliate osservazioni tecniche al Sindaco metropolitano Roberto Gualtieri, al Dipartimento VII della Città Metropolitana e alla Responsabile Unica del Procedimento, architetto Margherita Carè, chiedendo un confronto diretto sulle criticità emerse durante l’attuazione dei progetti. A oggi, denunciano, nessuna delle richieste avrebbe ricevuto un riscontro ufficiale.

Secondo WWF, LIPU, Italia Nostra e Legambiente, la forestazione PNRR rappresenta una straordinaria opportunità per aumentare il patrimonio verde, migliorare la biodiversità e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tuttavia, evidenziano, questi obiettivi possono essere raggiunti solo se gli interventi vengono progettati e realizzati nel pieno rispetto delle caratteristiche ecologiche dei luoghi interessati.

Le osservazioni riguardano tre aree considerate strategiche per il Litorale Romano.

Parco del Drago- Dragoncello

Nel Parco del Drago, a Dragoncello, viene denunciata la mancanza di un’adeguata manutenzione e di un costante presidio dell’area. Senza irrigazione, controlli e cure successive alla messa a dimora, spiegano le associazioni, le nuove piantumazioni rischiano di deteriorarsi rapidamente, compromettendo gli investimenti pubblici.

Acque Rosse -Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

Particolarmente critica viene giudicata la situazione di Acque Rosse, all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Secondo le associazioni, le piantumazioni sarebbero state effettuate fuori dal periodo stagionale più favorevole, aumentando sensibilmente il rischio di mortalità delle giovani piante. Dopo un primo insuccesso, il timore è quello di assistere a un secondo fallimento consecutivo, con ulteriori costi a carico della collettività.

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Castel Fusano-Bella Signora

Le contestazioni più severe riguardano però l’area di Castel Fusano -Bella Signora, dove sarebbero state introdotte specie vegetali mesofile, considerate incompatibili con il delicato ecosistema della duna recente. Per le associazioni si tratta di una scelta tecnica che rischia di compromettere gli equilibri naturali dell’habitat, mettendo in discussione gli stessi obiettivi di tutela e ripristino ambientale previsti dal progetto.

Pertanto, per le associazioni WWF Litorale Laziale, LIPU BirdLife Italia, Italia Nostra Litorale Romano e Legambiente Litorale Romano, la forestazione PNRR non può essere valutata soltanto dal numero di alberi piantati. Il successo di questi interventi dipende dalla qualità della progettazione, dalla scelta delle specie più adatte, dalla corretta tempistica delle piantumazioni e da una manutenzione costante negli anni successivi.

Le quattro organizzazioni chiedono quindi l’apertura immediata di un tavolo tecnico con la Città Metropolitana, i progettisti e i responsabili dei lavori, affinché vengano affrontate le criticità evidenziate prima che gli interventi diventino irreversibili. L’obiettivo è evitare che risorse europee destinate alla tutela dell’ambiente vengano disperse a causa di errori progettuali o gestionali.

Le associazioni parlano apertamente di un “silenzio istituzionale” che, a loro giudizio, rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

“Siamo di fronte a scelte tecniche sbalorditive che rischiano di vanificare risorse pubbliche preziose”, affermano WWF Litorale Laziale, LIPU BirdLife Italia, Italia Nostra Litorale Romano e Legambiente Litorale Romano.

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Se non arriverà in tempi brevi una risposta da parte della Città Metropolitana e degli uffici competenti, le associazioni annunciano di essere pronte ad attivare tutti gli strumenti previsti dalla normativa sull’accesso alle informazioni ambientali per acquisire la documentazione relativa ai progetti e verificarne lo stato di avanzamento.

L’obiettivo, concludono le quattro organizzazioni, è garantire che la forestazione PNRR produca una vera rigenerazione ecologica del Litorale Romano, nel rispetto degli habitat naturali e delle finalità per cui i fondi europei sono stati stanziati, evitando che un’importante occasione per il territorio si trasformi in uno spreco di denaro pubblico