Un blitz dei poliziotti assieme ai vigili del fuoco, i tecnici della rete elettrica per accertare il furto di corrente e le manette che scattano ai polsi: si conclude con un arresto in flagranza un’incredibile occupazione di lusso a Campo de’ Fiori. Teatro della vicenda è un elegante appartamento di 120 metri quadrati in via del Pellegrino. A finire nei guai una sessantenne stilista italo-colombiana, nota nel mondo del fashion, giudicata per direttissima con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica con violazione del contatore.
Occupazione di lusso a Campo de’ Fiori, italo colombiana si insedia nell’appartamento e ruba la corrente: arrestata
L’immobile d’epoca appartiene alla famiglia di un noto penalista romano, l’avvocato Mauro Marconi, finito vittima di una sorta dio raggiro dopo la repentina sparizione dell’inquilino contraente, (contratto breve di 4 mesi) di un fotografo americano.

L’uomo, ad aprile, si era limitato a versare un acconto di 5.000 euro per poi fare le valigie e fare ritorno a San Francisco, lasciando in casa la donna, sua conoscente, che a sua volta come l’amico non ha poi saldato il canone.
Serrature trapanate e allaccio clandestino
È a quel punto che la donna — arrivata nell’immobile di pregio inizialmente soltanto come ospite dell’americano — ha deciso di prendere il controllo dei 120 metri quadrati nel cuore della Capitale. Priva di qualsiasi contratto o titolo di locazione, avrebbe messo in atto una vera e propria scalata all’immobile.
La porta blindata d’ingresso è stata trapanata due volte con sostituzione delle chiavi. Di fronte alla corrente staccata per morosità, è scattato, invece, l’allaccio abusivo violando i sigilli dell’apparecchio Areti.
Durante il blitz, scattato dopo la segnalazione del proprietario, gli agenti del Commissariato Trevi-Campo Marzio e i Vigili del Fuoco sono riusciti a entrare nell’appartamento.
All’interno hanno sorpreso la stilista assieme a un’amica, qualificatasi rocambolescamente come “postina di farmaci omeopatici” e subito allontanata.
I tecnici di Areti, intervenuti con strumentazione elettronica, hanno accertato la manomissione del contatore, facendo scattare le manette per la sessantenne.
La convalida e il ritorno nella casa
Accolta la richiesta del Pubblico Ministero Musolino, il giudice monocratico della Sezione X del Tribunale di Roma (Giudice Gulli) ha convalidato l’arresto per direttissima. Tuttavia, in assenza di misure cautelari personali, la donna è stata rimessa subito in libertà ed è tornata nella casa a Campo de Fiori, in via del Pellegrino.
Ora si attende l’ordinanza di convalida dello sfratto per morosità da parte del tribunale civile mentre la procura si appresta a ordinare lo sgombro. (Foto Canaledieci)




















