La tenacia dei residenti ha vinto. A quasi un decennio dalla chiusura dello storico presidio di via Rubellia, dichiarato inagibile nel 2018, la Stazione dei Carabinieri farà ufficialmente ritorno a Settecamini. Una notizia attesa da tempo dall’intero quadrante est della capitale, resa possibile grazie alla costante pressione del Comitato di Quartiere (CdQ) e alla sinergia tra le istituzioni e l’Arma.
Il ritorno della caserma a Settecamini. Il cronoprogramma: cantiere a settembre, la data di apertura
I dettagli operativi delineano un percorso ormai tracciato. La sede provvisoria: La caserma troverà spazio iniziale all’interno dei Casali del Tecnopolo Tiburtino, uno snodo strategico per la viabilità e la copertura della zona.
Sede definitiva. Successivamente, verrà realizzato un edificio dedicato, sempre all’interno dell’area del Tecnopolo.
I tempi. I lavori di adeguamento strutturale prenderanno il via a settembre 2026, con l’obiettivo di rendere la struttura operativa a gennaio 2027.
Una storia lunga un secolo e la battaglia dei residenti
La presenza dell’Arma a Settecamini vanta radici profonde, risalenti addirittura al 1916. Il trasferimento temporaneo a Guidonia Montecelio nel 2018 aveva lasciato un vuoto istituzionale percepito con forte disagio dalla popolazione locale.
«Questo risultato dimostra che quando il quartiere fa squadra per il bene comune, i traguardi si raggiungono», spiegano dal Comitato di Quartiere, confermando che continueranno a monitorare il rispetto delle tempistiche dei cantieri.
La svolta di oggi è il punto d’arrivo di una vertenza cittadina durata anni e segnata da tappe fondamentali.
Febbraio 2020: Il primo esposto formale inviato dal CdQ Settecamini a Prefettura, Comune e Comandi dell’Arma per denunciare il rischio microcriminalità.
Marzo 2021: La nascita di una vasta rete territoriale. Un’istanza congiunta – firmata da 9 tra comitati e associazioni (tra cui Casal Monastero, Case Rosse, Colle Degli Abeti, La Rustica, Ponte di Nona, Villaggio Prenestino e Lunghezza) – ha dato voce a oltre 150.000 residenti sparsi su un territorio di circa 30 chilometri quadrati.

Ottobre 2022: Il rilancio dell’azione corale, con l’adesione di ulteriori realtà territoriali (tra cui Colli Aniene, Torraccia, Prato Lungo, Monti di Pietralata e l’Unione dei CdQ del Municipio VI), a dimostrazione di come la sicurezza fosse una priorità sentita dall’intero quadrante.
Con l’avvio imminente dei lavori si chiude un lungo capitolo di disagi, restituendo al territorio un fondamentale punto di riferimento per la legalità e la sicurezza dei cittadini.


















