Sorpreso mentre camminava a piedi tra le vie di Anzio, con un fare giudicato immediatamente sospetto dagli operanti che lo tenevano d’occhio. Si conclude così, con le manette ai polsi per un 41enne residente del posto, un’operazione mirata condotta dai Carabinieri contro il fenomeno dello spaccio ad Anzio.
Un 41enne del posto è stato fermato dai Carabinieri nel quartiere Europa: nascondeva le sostanze tra gli indumenti intimi. Resta ai domiciliari per spaccio ad Anzio
Sono stati gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri a notarlo mentre percorreva a piedi Corso Italia, nel quartiere Europa. Il suo atteggiamento, apparso da subito sospetto e nervoso, ha indotto i militari a procedere con un controllo immediato, ritenendo necessario approfondire la situazione.
La perquisizione sul posto e il ritrovare di crack e cocaina
La successiva perquisizione, condotta direttamente sul posto, ha permesso di far emergere la presenza di sostanza stupefacente occultata addosso all’uomo. Nello specifico, il quarantunenne nascondeva tra gli indumenti intimi 86,6 grammi di crack, già suddivisi in 225 dosi pronte per lo spaccio, oltre a 14,6 grammi di cocaina, ripartiti in altre 30 dosi.
Ai domiciliari in attesa del rito direttissimo
L’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto ai domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Un sequestro rilevante per la piazza di spaccio locale. L’intervento rientra nella strategia di pattugliamento ad ampio raggio coordinata dal Comando Compagnia Carabinieri di Anzio. I controlli proseguono nelle aree residenziali più sensibili per contrastare il degrado urbano e stroncare la rete di distribuzione della droga.
Sempre ad Anzio e nel quartiere Europa, nei mesi scorsi l’attività di indagine dei Carabinieri aveva portato all’arresto di due donne. Un sospetto viavai attorno alle loro abitazioni aveva attirato l’attenzione dei militari, facendo scattare i controlli e il sequestro di cocaina e hashish già divisi in dosi: per entrambe la vicenda si era conclusa con gli arresti domiciliari. Puoi leggere l’articolo completo cliccando su questo link.


















