Aprilia resta commissariata. Il percorso di risanamento delle istituzioni non è ancora finito. Il Consiglio dei ministri, accolta la proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha disposto la proroga di sei mesi dello scioglimento del Consiglio comunale del secondo comune più popoloso della provincia di Latina.
Il Viminale proroga di sei mesi lo scioglimento per mafia del Comune di Aprilia: «Necessario completare il risanamento»
La misura, adottata ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, prolunga la gestione della commissione prefettizia insediata dopo la bufera giudiziaria che ha travolto la città.
Secondo quanto stabilito dall’esecutivo, l’estensione del commissariamento “è indispensabile per portare a termine la bonifica dell’apparato burocratico e recidere in modo definitivo ogni condizionamento della criminalità organizzata“.
L’ombra dei clan e la reazione della Commissione Antimafia
La decisione del Governo conferma come il territorio pontino rimanga un’osservata speciale della magistratura.
Sul provvedimento è intervenuta Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra e componente della Commissione parlamentare Antimafia, che definisce la proroga una tutela necessaria per la città.
«Aprilia – ha dichiarato – resta un territorio ad alto rischio di infiltrazione mafiosa. Dopo l’operazione “Assedio” e gli arresti che hanno travolto l’amministrazione, la città convive ancora con equilibri criminali instabili e clan pronti a riorganizzarsi per occupare i vuoti di potere, con mire che vanno dalle concessioni pubbliche al caporalato.
In attesa della chiusura delle indagini della DDA di Roma, la gestione straordinaria rappresenta l’unico vero argine, come insegnano i casi di Anzio e Nettuno».
L’attacco sulle risorse e la proposta di riforma burocratica
L’esponente di Avs ha richiamato l’attenzione anche sulla necessità di strumenti più incisivi per contrastare le mafie sul territorio, criticando l’operato della maggioranza e proponendo correttivi alla legge sugli enti locali.
Strumenti e contrasto ai reati finanziari. Serve potenziare le procure antimafia con fondi e normative adeguate, specialmente per monitorare il riciclaggio attraverso criptovalute e nuove tecnologie.
Mani pulite anche sulla burocrazia. La legge sullo scioglimento dei comuni per mafia va aggiornata. La proposta è quella di estendere i provvedimenti di sospensione, controllo e rotazione anche a dirigenti e funzionari comunali coinvolti o citati nelle relazioni dei prefetti.

















