Tor bella monaca cambia rotta. Per la prima volta dopo decenni, il Municipio VI (delle Torri) cede il triste primato di territorio con il maggior numero di reati a Roma, scivolando al quarto posto della classifica sulla criminalità cittadina.
Arianna Meloni, sorella della Premier commenta i dati sulla criminalità nel Municipio VI: “Merito del lavoro di rete e del modello Caivano”
Un dato simbolico e concreto che giunge all’indomani della maxi-sentenza con cui i giudici hanno inflitto oltre 270 anni di carcere ai clan che gestivano le piazze di spaccio di Tor Bella Monaca.
A commentare il risultato è Arianna Meloni, sorella della Premier e responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, che in un post sui social ha sottolineato il valore politico e sociale di questo passaggio per l’unico municipio romano amministrato dal centrodestra.
“È il segno di un vero cambio di passo, frutto del lavoro congiunto tra Forze dell’Ordine, Governo e istituzioni locali, con il Presidente Nicola Franco in prima linea ogni giorno. Ma è soprattutto il merito di una comunità che ha scelto con coraggio di riprendersi il proprio quartiere”.
La Torre della Legalità e il “Modello Caivano”
Nel suo intervento, Arianna Meloni ha ricordato la recente visita alla “Torre della Legalità”, immobile sottratto al degrado e restituito ai cittadini grazie all’impegno dell’associazione Tor Più Bella e della sua fondatrice Tiziana Ronzio, affiancata dall’Osservatorio della Legalità della Regione Lazio e dalle forze dell’ordine.
Un luogo simbolo dove oggi, sul terrazzo sul tetto, si organizzano cene di quartiere e momenti di aggregazione. Un esempio di come la sicurezza non passi esclusivamente attraverso il contrasto giudiziario.
“Dalla Torre della Legalità si comprende che la sicurezza non è soltanto repressione: è presenza, costruzione di relazioni e spazi restituiti alla collettività. È questa la visione del modello Caivano che stiamo portando in molte periferie d’Italia: lo Stato non si limita a perseguire la criminalità, ma torna per offrire dignità, opportunità e speranza“.
“Le periferie sono il cuore delle nostre città”
Il messaggio si chiude con una nota di riscatto per un territorio a lungo etichettato unicamente per le sue fragilità sociali e per le piazze di spaccio h24.
“Le periferie non sono terra di nessuno, sono il cuore battente delle nostre città», ha concluso Meloni. “Tor Bella Monaca dimostra che, quando le istituzioni e i cittadini camminano fianco a fianco, un quartiere può davvero riscrivere la propria storia”.
Intanto proprio in questi giorni la procura di Roma ha aperto una indagine sulla morte di una trentenne, Dafne, volata giù da un palazzo di Tor Bella Monaca. Non si esclude che possa essere stata spinta o aggredita.


















