La Metro C di Roma compie un altro passo verso il quadrante nord-ovest della Capitale. Nella giornata di oggi, 23 luglio, Roma Metropolitane ha consegnato ufficialmente le aree al Contraente Generale Metro C S.c.p.A. (consorzio guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori, Hitachi Rail, Cmb e Ccc) per l’avvio delle attività preliminari destinate alla realizzazione delle due nuove stazioni: Auditorium e Farnesina.
Consegnate le aree per i rilievi preliminari della tratta da 3 chilometri. Sotto il Tevere il tunnel che collegherà le nuove fermate al centro e al Foro Italico
Si tratta di un segmento di circa 3 chilometri nel quartiere Flaminio che, attraverso un tunnel a grande profondità al di sotto del Tevere, andrà a ricongiungersi con i 4 chilometri di tratta già in fase di scavo. Un’opera strategica che si aggancerà ai cantieri attivi di Venezia (partito nel 2023) e a quelli di Chiesa Nuova, Piazza Pia-Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini, avviati lo scorso febbraio.
Una volta completata, la linea verde toccherà una lunghezza complessiva di 29 chilometri e 31 stazioni, connettendo senza interruzioni la periferia est di Monte Compatri-Pantano con l’area del Foro Italico.
Un’infrastruttura su cui pesano i recenti successi delle “archeo-stazioni” di Porta Metronia e Colosseo-Fori Imperiali, inaugurate lo scorso dicembre.

Auditorium: sei piani interrati tra MAXXI e Palazzetto
La nuova fermata Auditorium sorgerà in piazza Apollodoro, proprio a ridosso del PalaTiziano. L’opera consentirà di raggiungere agevolmente poli culturali e sportivi di primo piano come l’Auditorium Parco della Musica, il museo MAXXI e l’intero Villaggio Olimpico.
L’impatto sul quartiere. Il cantiere occuperà temporaneamente la zona tra il Palazzetto dello Sport e viale Tiziano. Le aree ludico-sportive oggi presenti verranno spostate in spazi comunali limitrofi per non interrompere le attività dei residenti.
La viabilità. La circolazione ordinaria non subirà stravolgimenti significativi.
La struttura. Un’opera di ingegneria imponente che si svilupperà su 6 livelli sotterranei, raggiungendo una profondità di 45 metri, con tre distinti accessi in superficie.
Farnesina: il nuovo capolinea con vista sul prolungamento
A nord-ovest, il capolinea della linea sarà la stazione Farnesina, posizionata a pochi passi dal Ministero degli Affari Esteri e dai complessi sportivi del Foro Italico. L’hub non servira solo come terminal, ma diventerà un nodo di interscambio chiave con la mobilità su gomma e i parcheggi d’attestato della zona.
Lo sguardo al futuro
La struttura sarà già predisposta per il successivo e definitivo prolungamento verso Grottarossa-Tor di Quinto, come previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
I lavori occuperanno piazzale della Farnesina, l’area attuale dei bus e una porzione del deposito AMA, con l’allestimento di due campi base logistici lungo il lungotevere Maresciallo Diaz. Saranno possibili modifiche temporanee a sosta e traffico, ma verrà sempre garantita la viabilità verso gli uffici istituzionali e gli impianti del Foro Italico.
La stazione si articolerà su 7 livelli interrati, spingendosi fino a 43 metri di profondità, e prevederà tre accessi pedonali.

















