Controlli sulla movida di Trastevere, denunciato il titolare di un minimarket che vendeva alcool ai minori

Controlli sulla movida di Trastevere, una denuncia e dieci locali costretti a chiudere per le violazioni sulla somministrazione di bevande al pubblico

Foto di repertorio

Controlli sulla movida di Trastevere da parte della polizia locale di Roma Capitale che ha denunciato il titolare di un minimarket situato nel cuore di un quartiere, meta abituale di tantissimi turisti soprattutto nei mesi estivi, dopo aver sorpreso un adolescente a consumare bevande alcoliche nel suo locale.

Controlli sulla movida di Trastevere, una denuncia e dieci locali costretti a chiudere per le violazioni sulla somministrazione di bevande al pubblico

Gli agenti sono stati allertati dalla presenza all’esterno dell’esercizio, gestito da un cittadino del Bengala di 42 anni, di un continuo viavai di giovanissimi, mentre all’interno si trovava il 15enne colto in flagrante che ha fatto scattare la denuncia del gestore all’autorità giudiziaria. Il ragazzo è stato, invece, riaffidato al fratello maggiore rintracciato dai poliziotti.

Altri dieci minimarket sono stati, invece, sanzionati e costretti alla chiusura immediata poiché trovati aperti oltre le ore 22.00, in palese violazione dell’ordinanza comunale in vigore.

Anche il bilancio delle verifiche effettuate sul fronte igienico-sanitario e commerciale ha registrato picchi di forte criticità.

Il ristorante irregolare nel rione Campo Marzio

Nel cuore del rione Campo Marzio, un noto ristorante è stato formalmente segnalato alla Asl competente a causa della totale assenza di finestre o di adeguati impianti di aerazione nei locali della cucina.

Parallelamente, il contrasto all’abusivismo commerciale ha inferto un duro colpo alla vendita illegale nelle zone a maggiore afflusso turistico: sono stati infatti fermati e sanzionati più di 20 venditori ambulanti abusivi, con il contestuale sequestro di oltre mille articoli contraffatti o privi di tracciabilità pronti a invadere il mercato.

Le forze dell’ordine hanno eseguito oltre 500 verifiche di polizia amministrativa, portando alla luce circa 130 irregolarità a carico di attività commerciali, locali notturni e venditori ambulanti, nel tentativo di ripristinare il decoro e la legalità nelle strade della Capitale.

Massima attenzione è stata riservata alla tutela della quiete pubblica e alla vivibilità dei residenti del Centro Storico, esasperati dai rumori molesti. Gli interventi mirati hanno condotto all’elevazione di una ventina di sanzioni per musica ad alto volume e schiamazzi notturni.

Occupazione abusiva di suolo pubblico

A questo scenario si aggiungono le innumerevoli infrazioni rilevate per l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con tavolini e dehors selvaggi posizionati senza alcuna autorizzazione su marciapiedi e carreggiate.

Posti di blocco

Ulteriori accertamenti sono stati condotti sulla prevenzione del fenomeno della guida pericolosa. I posti di blocco hanno permesso alle pattuglie della polizia locale di contestare più di 900 violazioni al Codice della Strada con il ritiro immediato di 20 patenti nei confronti di automobilisti colti in stato di ebbrezza.