La situazione dei Vigili del Fuoco a Ostia torna al centro dell’attenzione dopo la denuncia dell’USB, Unione Sindacale di Base, che lancia un allarme sui tempi di intervento nel territorio lidense. Secondo il sindacato, dopo la chiusura della storica caserma di via Angelo Celli, alcuni soccorsi potrebbero subire ritardi significativi, arrivando fino a circa 30 minuti.
La grave situazione dettata dalla mancanza di una caserma dei vigili del fuoco e di un presidio operativo ad Ostia riaccende il confronto tra sindacato, cittadini e istituzioni
La vicenda riguarda un presidio considerato fondamentale per la sicurezza di un territorio molto ampio come quello del Municipio X di Roma. La storica sede dei pompieri di Ostia è infatti rimasta inutilizzabile dopo il crollo di una parte del soffitto, avvenuto nei mesi scorsi, che ha determinato l’inagibilità della struttura e la necessità di individuare soluzioni alternative per garantire il servizio.
La chiusura della sede di via Angelo Celli ha acceso il dibattito sulla presenza dei Vigili del Fuoco in un’area strategica del litorale romano. Ostia non rappresenta soltanto un centro abitato di grandi dimensioni, ma un territorio caratterizzato da aree verdi, pinete, infrastrutture importanti, collegamenti viari molto utilizzati e una forte presenza di cittadini e visitatori soprattutto durante la stagione estiva.
Secondo quanto denunciato dall’Unione Sindacale di Base, la distanza dal presidio operativo potrebbe incidere sulla rapidità degli interventi. Il sindacato evidenzia come, nelle situazioni di emergenza, anche pochi minuti possano essere determinanti per affrontare episodi come incendi, incidenti stradali, problemi ambientali o situazioni di pericolo per le persone.
La questione ha portato alla promozione di una petizione online, accessibile cliccando sulle parole chiave arancioni accanto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di una soluzione rapida. La richiesta è quella di garantire a Ostia una presenza stabile dei Vigili del Fuoco, adeguata alle caratteristiche e alle dimensioni del territorio da coprire.
La mobilitazione riguarda un’area che comprende non solo il centro di Ostia, ma anche numerose zone vicine come Ostia Antica, Acilia, Infernetto, Casal Palocco e Axa. Un territorio complesso, dove la disponibilità di un presidio di soccorso vicino viene considerata essenziale per garantire maggiore sicurezza ai residenti.
Sul tema è intervenuto anche LabUr – Laboratorio di Urbanistica, che ha espresso dubbi sulle tempistiche legate alla soluzione individuata nell’area dell’ex Ostello Litus dell’ex Colonia Vittorio Emanuele. Secondo quanto evidenziato dall’associazione, il trasferimento richiede ulteriori passaggi tecnici e amministrativi prima di poter diventare pienamente operativo.
Il confronto riguarda quindi il futuro della caserma dei Vigili del Fuoco di Ostia e la necessità di assicurare continuità a un servizio considerato indispensabile. La richiesta avanzata dal territorio è quella di accelerare le procedure e individuare una soluzione in grado di garantire tempi di risposta adeguati e condizioni operative efficaci.
La vicenda continua a suscitare attenzione tra cittadini, sindacati e realtà locali, con al centro il tema della sicurezza pubblica e della presenza dei Vigili del Fuoco in un territorio vasto e delicato come quello del litorale romano. La richiesta principale resta quella di evitare che Ostia rimanga senza un presidio vicino e pienamente funzional

















