La prima notte di sperimentazione per il piano di sicurezza notturna a Roma si è conclusa con un bilancio positivo e alcuni interventi tempestivi nei quartieri della movida. Il nuovo corpo di assistenti stradali ha presidiato i punti caldi della Capitale dalle 21:00 alle 05:30, sventando reati e attivando i soccorsi.
Prime ore di attività da Trastevere a Ponte Milvio attraverso otto presidi strategici: 120 tutor schierati fino all’alba tra gazebo e camper in collegamento radio con le centrali operative
Il fatto più eclatante della notte si è consumato intorno alle ore 23:00 nel quartiere di San Lorenzo, da sempre uno dei fulcri della vita notturna giovanile romana. Qui due ladri hanno aggredito un loro coetaneo riuscendo a sottrargli alcuni effetti personali.
La fuga dei due responsabili è stata però immediatamente interrotta dalla presenza strategica sul territorio delle nuove squadre di monitoraggio. Voltato l’angolo, i malviventi si sono infatti trovati di fronte a un presidio composto da due agenti della polizia locale e due volontari della notte.
Presi dal panico a causa dell’inaspettato sbarramento, i due giovani malviventi hanno mollato a terra l’intera refurtiva appena sottratta per poi dileguarsi rapidamente tra le vie limitrofe, consentendo il recupero immediato dei beni della vittima.
Gli altri interventi nell’area di Termini
E’ stato il quadrante adiacente alla stazione Termini però, il teatro degli episodi di alta tensione registrati durante il turno di sorveglianza. Il primo allarme è scattato nei pressi dell’accesso alla metropolitana, dove gli addetti alla sicurezza hanno individuato un uomo in evidente stato di alterazione che lanciava sassi contro i passanti e le strutture.
Gli operatori hanno prontamente utilizzato il collegamento radio diretto con la centrale operativa, richiedendo l’invio sul posto di una pattuglia della polizia locale che ha ripristinato l’ordine, mentre in un secondo caso alle prime luci dell’alba, è stato necessario richiedere il supporto sanitario del 118 per un individuo pericoloso per sé e per gli altri, in escandescenze in mezzo alla strada.
La mappa dei presidi sul territorio
La prima fase di questa attività ha visto il dispiegamento di 120 persone, divise tra volontari e personale dipendente di Atac e Roma Capitale. Gli operatori sono stati dislocati in 8 punti nevralgici della città, individuati in base alle criticità storiche della movida romana.

La mappa delle attività ha compreso i quartieri di Trastevere, Testaccio, San Lorenzo, Piazza Bologna, il Pigneto e Ponte Milvio, dove i cittadini hanno potuto identificare il personale grazie a pettorine ad alta visibilità, disposti all’interno di strutture mobili come gazebo, banchetti informativi e camper attrezzati per l’assistenza, dotati anche di postazioni per la ricarica dei telefoni cellulari.
La durata e gli sviluppi futuri della sperimentazione
Questo nuovo modello di accoglienza e supporto notturno è stato concepito per dare una risposta strutturata alle esigenze di tranquillità dei residenti e dei frequentatori della vita notturna. Le attività si svolgeranno regolarmente ogni notte per l’intera durata della stagione estiva, coprendo la fascia oraria più sensibile che va dalla sera fino al mattino presto.
Sebbene questa prima notte sia stata definita piuttosto tranquilla e di grande successo operativo, un bilancio consolidato sull’efficacia del servizio potrà essere tracciato soltanto dopo almeno un mese di monitoraggio continuo. L’obiettivo a lungo termine prevede l’estensione del progetto a tutti i quartieri della città, portando l’organico a 300 unità complessive e inserendo mediatori culturali stranieri per facilitare l’assistenza.




















