Si tuffa nel Tevere per nuotare, soccorso dai Vigili del Fuoco

Un uomo ha deciso di nuotare nel fiume in pieno centro. Mobilitate le squadre dei Vigili del Fuoco. I dettagli sul salvataggio dopo il tuffo nel Tevere

Il termometro sale e c’è chi, pur di sfuggire all’afa, sceglie soluzioni improvvisate e decisamente pericolose. Oggi, intorno alle ore 14:00, un uomo avrebbe deciso di tuffarsi nelle acque del Tevere, probabilmente solo per rinfrescarsi.

Un uomo ha deciso di nuotare nel fiume in pieno centro. Mobilitate le squadre dei Vigili del Fuoco. I dettagli sul salvataggio dopo il tuffo nel Tevere

Il punto scelto per la rischiosa nuotata è Ponte Garibaldi, pieno centro della capitale. Da lì è scattato l’allarme immediato per un complesso soccorso nel Tevere. La corrente del fiume può trascinare via. Il rischio che si corre è concreto.

La macchina dei soccorsi e il recupero

La centrale operativa ha attivato i protocolli d’emergenza. Sul posto sono confluite d’urgenza le squadre dei Vigili del Fuoco 1/A della sede centrale e la 7/A di Ostiense. Non erano sole. Per scenari simili serve personale specializzato: sono intervenuti gli uomini del Nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) insieme agli specialisti del Nucleo Fluviale. Mezzi nautici in acqua. Ricerche rapide. L’uomo è stato individuato e agganciato. Le sue condizioni generali sono apparse subito buone e ha ricevuto i soccorsi del caso. 

L’intervento delle forze dell’ordine e del 118

Sulla banchina la situazione è tornata alla normalità dopo minuti di forte tensione. Oltre ai pompieri, l’area è stata circoscritta dai Carabinieri, dagli agenti della Polizia di Roma Capitale e dal personale sanitario del 118. Ognuno per le attività di competenza. Il Tevere, attualmente non è balneabile, ragione per cui, al di là dei rischi per la salute, sono previste anche anche delle sanzioni per chi infrange il divieto.

I rischi sanitari e le insidie della corrente

Nuotare nel Tevere non è solo illegale, è un azzardo sanitario. Le acque sono contaminate da scarichi fognari che si riversano costantemente nel letto del fiume. Il pericolo reale si chiama Escherichia coli: la massiccia presenza di batteri fecali espone a infezioni e gastroenteriti violente. A questo si aggiunge l’ostacolo fisico di un corso d’acqua vivo. Le correnti insidiose, i gorghi improvvisi e i fondali fangosi rendono il nuoto estremamente pericoloso, trasformando un bagno imprudente in una trappola mortale.