Un finto controllo di polizia in piena regola, studiato nei minimi dettagli per cogliere di sorpresa la vittima, tramutatosi in pochi istanti in un’aggressione violenta. È la trappola tesa l’altra mattina in via Bellagio, nel quartiere romano di Prima Porta, dove due uomini di 53 e 54 anni si sono spacciati per carabinieri per rapinare un passante di 60 anni. La messinscena è però durata poco: i criminali sono stati sorpresi e arrestati in flagranza di reato dai carabinieri, quelli veri.
Avvicinano la vittima simulando un finto posto di blocco, poi l’aggressione per rubare l’auto e il portafogli. Arrestati dai militari veri: cercavano soldi per la droga
La dinamica, ricostruita dai militari della stazione di Roma Prima Porta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ricalca il modus operandi delle truffe più aggressive. La vittima, un 60enne romano, si trovava nei pressi della propria vettura quando è stata avvicinata dai due malviventi.
Esibendo una finta autorità e qualificandosi come rappresentanti delle forze dell’ordine, i due hanno inscenato un accertamento. Ma non appena l’uomo ha abbassato la guardia, il controllo si è trasformato in un assalto: il 60enne è stato strattonato e colpito con violenza per costringerlo a consegnare le chiavi del veicolo e il portafogli.
Il blitz dei veri Carabinieri
A rovinare i piani dei due finti militari è stato il passaggio di una pattuglia reale, impegnata in un normale servizio di controllo del territorio nella zona. Notando i movimenti sospetti e l’agitazione della vittima, i carabinieri della stazione locale sono intervenuti immediatamente, bloccando i due complici prima che potessero dileguarsi e recuperando l’intera refurtiva.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due arrestati – entrambi romani e già noti alle forze dell’ordine – avrebbero agito con l’unico obiettivo di rimediare rapidamente denaro contante, destinato all’acquisto di sostanze stupefacenti.
Le accuse e i provvedimenti
Per i due cinquantenni sono scattate le manette con accuse pesanti: rapina in concorso e usurpazione di funzioni pubbliche. L’autorità giudiziaria ha già convalidato l’arresto, disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.




















