Disorientato e bloccato dal caldo torrido: salvato un escursionista disperso ad Arsoli

L'uomo è stato colto da un malore dovuto alle temperature torride nei pressi del Santuario dell'Illuminata: decisivo l'intervento di vigili del fuoco e carabinieri per rintracciare l'escursionista disperso ad Arsoli

Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di recupero dell'escursionista

Le temperature elevate hanno reso difficile l’orientamento nella zona, trasformando l’escursione di un 56enne in una brutta avventura. Intorno alle 12:00 di oggi, sabato 4 luglio, la sala operativa del comando di Roma ha attivato le procedure d’emergenza in seguito alla segnalazione di un escursionista disperso ad Arsoli, in forte difficoltà.

L’uomo è stato colto da un malore dovuto alle temperature torride nei pressi del Santuario dell’Illuminata: decisivo l’intervento di vigili del fuoco e carabinieri per rintracciare l’escursionista disperso ad Arsoli

L’uomo, che aveva intrapreso un sentiero boschivo nei pressi della località Santuario dell’Illuminata, era rimasto bloccato nella vegetazione a causa delle temperature torride. Debilitato dal caldo e disorientato, il 56enne non riusciva a riprendere il cammino, rischiando molto proprio a causa del calore, particolarmente intenso in quelle ore della giornata.

Le ricerche sul territorio e l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Nucleo SAF

Il fattore tempo è tutto. Sul posto, per soccorrere l’escursionista disperso ad Arsoli, sono state inviate immediatamente i Vigili del Fuoco con la squadra 14/A di Subiaco e gli specialisti del Nucleo SAF. Squadre addestrate per gestire emergenze di questo tipo. Le ricerche si sono concentrate nell’area impervia in cui si era addentrato l’escursionista, producendo i risultati sperati.

Il ritrovamento e le cure del 118

I soccorritori hanno battuto l’area insieme ai Carabinieri Forestali di Arsoli. Una sinergia che ha permesso di individuare l’uomo prima che la disidratazione peggiorasse la situazione. Rintracciato e prestato il primo aiuto, l’uomo è stato riaccompagnato a valle fino alla sua vettura. Qui, ad attenderlo c’era già il personale sanitario del 118, al quale è stato affidato per i controlli e le cure del caso.