Aprono le Case della Comunità di Cesano e San Lorenzo: cosa cambia per i pazienti della zona

Inaugurate le due case della Comunità dopo un investimento da oltre 4 milioni di euro tra fondi PNRR e regionali

Inugurazione case della comunità di Cesano
Inugurazione casa della comunità di Cesano

I tempi del cronoprogramma per la realizzazione delle nuove Case della Comunità sono stati rigorosamente rispettati. A meno di un anno dalla posa della prima pietra, avvenuta il 9 luglio 2025, la sanità del territorio compie un passo avanti decisivo. Questa mattina, 3 luglio 2026, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il direttore generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle hanno inaugurato ufficialmente la nuova struttura di Cesano, in via della Stazione di Cesano 423. Contemporaneamente, attraverso un collegamento da remoto, è stato tagliato il nastro anche per la Casa della Comunità di San Lorenzo, situata in via dei Frentani 6.

Inugurazione casa della comunità di Cesano
Inugurazione Casa della Comunità di Cesano

Inaugurate le due case della Comunità dopo un investimento da oltre 4 milioni di euro tra fondi PNRR e regionali

L’operazione ha richiesto un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro, finanziato tramite fondi PNRR e risorse regionali. Lo stanziamento non ha riguardato solo le opere murarie: circa 100mila euro sono stati investiti per dotare entrambi i presidi di nuove apparecchiature elettromedicali, tra cui ecografi, elettrocardiografi, spirometri, dermatoscopi, doppler portatili e defibrillatori DAE. Entrambe le strutture opereranno secondo il modello Spoke, garantendo una presenza medica e infermieristica per 12 ore al giorno, sei giorni su sette, mantenendo comunque attiva la continuità assistenziale nelle ore di chiusura.

I servizi attivati a Cesano e la rinascita di San Lorenzo

La struttura di Cesano rappresenta un esempio di rigenerazione urbana. Realizzata grazie alla sinergia con il ministero della Difesa e l’Esercito italiano, sorge su un’area verde di 1.700 metri quadrati nei pressi della Caserma Bartolomei, con un impegno economico di 2.924.284 euro. Al suo interno i cittadini avranno accesso a CUP, PUA (Punto Unico di Accesso integrato con il Municipio XV), assistenza domiciliare, ambulatori di medicina generale, pediatria, specialistica e infermieristico, continuità assistenziale, UCA (Unità di Continuità Assistenziale), oltre a un centro prelievi e all’area vaccinazioni per adulti e bambini.

Il presidio di San Lorenzo

Per quanto riguarda il presidio di San Lorenzo, l’intervento da 1.265.336 euro ha permesso di riqualificare un immobile degli anni ’60 in via dei Frentani. La struttura diventa un polo sociosanitario di quartiere e offrirà servizi di accoglienza, sportello polifunzionale, PUA, ambulatori specialistici di cardiologia e diabetologia, l’ambulatorio infermieristico di famiglia, medici di medicina generale (MMG), unità di cure primarie (UCP), unità di cure assistenziali H12, un punto prelievi e aree dedicate alle associazioni di volontariato.

I progressi nel raggiungimento degli obiettivi PNRR

L’inaugurazione delle due nuove Case della Comunità è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sui nuovi presidi. Sul tema, a margine, del taglio del nastro, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato i progressi fatti su questo fronte, soprattuto in relazione al raggiungimento degli obiettivi del PNRR: “Stiamo andando benissimo: i risultati ci pongono ai primi posti a livello nazionale per il corretto impiego delle risorse del PNRR. Aggiungo però una cosa che va ricordata – ha affermato Rocca, riferendosi agli investimenti per le opere appena inaugurate – su circa due milioni e mezzo di lavori PNRR, un milione e settecentomila sono risorse regionali. Ancora una volta, quindi, il PNRR da solo non ce l’avrebbe fatta a dare le risposte che erano state programmate. Per questo abbiamo investito risorse regionali in quasi tutte le Case della Comunità, proprio per completarle e garantire loro le giuste dotazioni tecnologiche.