Questa volta non c’era nessuna telecamera a riprendere l’ennesimo disservizio italiano, ma solo lo smartphone di Sigfrido Ranucci, testimone e vittima insieme a centinaia di altri passeggeri di un pomeriggio da incubo.
Ranucci denuncia l’odissea sull’Alta Velocità: “Un viaggio incubo, due ore in galleria al caldo e senza conforto. Gente colpita da malore”
Il volto di Report, abituato a scoperchiare i guasti del Paese, si è ritrovato proiettato in prima persona dentro la notizia: intrappolato per due ore nel buio pesto dell’Appennino, a bordo del treno AV Italo 9981 trasformatosi improvvisamente in una trappola di calore rovente sulla Bologna-Firenze.
Mentre il convoglio restava bloccato nel buio della galleria all’altezza di Firenzuola, nell’Alto Mugello, il giornalista ha affidato ai social un reportage fotografico e testuale della situazione drammatica all’interno delle carrozze.
“Viaggio incubo per i passeggeri di Italo, bloccati per due ore in galleria sulla tratta Firenze Bologna, al caldo e senza alcun conforto”, ha scritto Ranucci sui suoi profili social, diventando immediatamente la voce dei passeggeri stremati. “Alcuni di loro colpiti da malore. Dopo una breve ripartenza ancora uno stop”.
Oltre 30 gradi e attacchi di panico nel tunnel
Il racconto di Ranucci trova drammatica conferma nelle testimonianze degli altri viaggiatori a bordo delle 11 carrozze del treno, partito da Milano, diretto a Roma e con tappa finale Napoli.
Con il guasto elettrico totale sono saltati sia l’aria condizionata che i servizi igienici.
In pochi minuti, la temperatura interna ha superato i 30 gradi in un ambiente sigillato e privo di ricircolo d’aria.
Tra la folla, e numerosi bambini in viaggii, si sono registrati momenti di forte tensione: una donna accanto al giornalista ha accusato una grave crisi di panico dovuta alla claustrofobia e all’afa soffocante.
Il calvario dei due stop consecutivi
Il guasto in breve ha esasperato gli animi. Dopo una prima ora di stop assoluto, il personale ha tentato un reset dei sistemi e il treno ha accennato a muoversi. L’illusione della ripartenza è durata però una manciata di minuti: il convoglio si è piantato nuovamente in una seconda galleria, replicando le medesime condizioni di calore rovente.
Un secondo treno di soccorso è stato affiancato nel tunnel per monitorare la situazione, prima che l’Italo 9981 potesse finalmente trainarsi verso Firenze.
Ripercussioni sulla linea e la risposta di Italo
L’incidente ha paralizzato l’intera dorsale Alta Velocità. Trenitalia ha dovuto deviare parte dei treni sulla linea convenzionale, accumulando ritardi superiori ai 60 minuti su tutta la tratta.
La società Italo ha comunicato di aver attivato i soccorsi non appena il treno ha raggiunto la stazione di Firenze Santa Maria Novella, dove è stato predisposto un cambio di convoglio per permettere ai passeggeri di completare il viaggio.
I rimborsi
L’azienda ha inoltre annunciato misure straordinarie di risarcimento: oltre all’indennizzo di legge, a tutti i passeggeri coinvolti verrà erogato un voucher pari al 100% del costo del biglietto.


















