Scacco alla gang tunisina dello spaccio: Trastevere blindata nella notte, 8 arresti

Maxi-blitz dei Carabinieri contro la "mala movida": smantellata la gang dello spaccio tra Ponte Sisto e piazza Trilussa. Oltre 300 controlli, nei guai anche latitanti

Avevano preso il controllo delle piazze storiche di Trastevere, muovendosi in batteria tra i vicoli e i ponti del Tevere per imporre il monopolio dell’hashish nella notte romana. Una vera e propria gang di spacciatori tunisini è stata smantellata nel weekend dai Carabinieri della Compagnia di Roma Trastevere, nel corso di un maxi-blitz straordinario contro la “mala movida” pianificato d’intesa con il Prefetto Lamberto Giannini.

Maxi-blitz dei Carabinieri contro la “mala movida”: smantellata la gang dello spaccio tra Ponte Sisto e piazza Trilussa. Oltre 300 controlli, nei guai anche latitanti

Il bilancio finale dell’operazione parla chiaro: 8 arresti, 5 denunce a piede libero, 337 persone identificate e 168 veicoli controllati.

Il fortino di Ponte Sisto e l’inseguimento a Piazza Trilussa

Il cuore pulsante dell’attività della banda si concentrava sull’asse tra Ponte Sisto e Piazza Trilussa. Proprio sul ponte, i militari hanno interrotto in flagranza due distinte attività di spaccio gestite dalla rete tunisina: un 22enne pregiudicato è stato bloccato mentre vendeva hashish a un acquirente arrivato da Ronciglione, mentre altri due connazionali di 19 e 29 anni, entrambi senzatetto e con precedenti, sono stati sorpresi a collaborare per rifornire un cittadino straniero.

Poco distante, in piazza Trilussa, un altro tunisino di 26 anni ha tentato il tutto per tutto: sorpreso a cedere dosi, alla vista delle divise ha aggredito i militari ed è fuggito a perdifiato tra la folla, provando a disfarsi della droga. La sua corsa si è interrotta bruscamente in vicolo del Cinque, dove è stato bloccato e ammanettato.

Non solo hashish: lo “shaboo” e la cattura dei latitanti

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L’operazione a largo raggio dei Carabinieri ha portato alla luce anche il mercato delle droghe sintetiche, ben più pericolose e distruttive. In via Giovanni Volpato, un cittadino filippino di 48 anni è stato trovato in possesso di 3 grammi di shaboo – la potente metanfetamina che causa immediata dipendenza – già pronta per essere divisa in dosi.

Il setaccio dei vicoli ha permesso inoltre di scovare due profili di spicco che tentavano di mimetizzarsi tra i frequentatori della movida. Il latitante: Un algerino di 60 anni, senza fissa dimora, sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso lo scorso aprile dalla Procura Generale di Roma. Deve scontare oltre un anno di reclusione per reati contro il patrimonio commessi nel 2024.

Il sorvegliato speciale “in trasferta”: Un italiano di 38 anni originario del casertano, intercettato in viale Trastevere. L’uomo ha violato l’obbligo di soggiorno nel suo comune di residenza ed è stato trattenuto in camera di sicurezza.

Aggressioni alle forze dell’ordine 

Momenti di forte tensione si sono registrati sul Lungotevere dei Tebaldi, dove un cittadino marocchino di 26 anni, nel disperato tentativo di evitare il controllo, si è scagliato con violenza contro i Carabinieri, colpendoli e spintonandoli fino a farli cadere a terra prima di essere definitivamente immobilizzato.

Il bilancio complessivo

Oltre agli arrestati (tutti in attesa del rito direttissimo), il dispositivo di sicurezza ha portato alla denuncia a piede libero di altre 5 persone – tra cui altri tre cittadini tunisini responsabili di resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e violazione del decreto di espulsione, un bulgaro e un egiziano – e alla segnalazione alla Prefettura di tre giovani come assuntori di sostanze stupefacenti.

Sul fronte della sicurezza stradale, sono state elevate sanzioni a 10 automobilisti per un totale di circa 4.500 euro. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato.