Un massiccio blitz della Polizia di Stato al Quarticciolo, ha smantellando una complessa piazza di spaccio protetta da vedette. L’operazione “Street Check” ha portato a sei arresti, svelando i metodi inquietanti dei pusher: la droga veniva occultata all’interno di micro-bunker sotterranei e interrata tra la vegetazione della periferia romana.
Sei arresti durante il blitz al fortino della droga: in manette la rete di giovani pusher e una donna mimetizzata nei rifiuti
Il cuore del blitz coordinato dal V Distretto Prenestino ha svelato una strutturata e inquietante organizzazione criminale radicata nel quartiere Quarticciolo. Gli agenti della Polizia di Stato hanno documentato l’esistenza di una piazza di spaccio metodica, studiata nei minimi dettagli per sfuggire ai controlli tradizionali.
Il fulcro del sistema intorno ad un fortino della droga, era rappresentato dall’occultamento della merce. Le dosi di cocaina e crack non venivano tenute addosso dai pusher, ma erano sistemate all’interno di veri e propri micro-bunker dello spaccio.
Si trattava di nascondigli strategicamente ricavati tra le radici degli alberi, nelle cavità delle piante o in buche profonde scavate direttamente nel terreno, mimetizzate nella vegetazione. Le sostanze stupefacenti venivano recuperate dai trafficanti soltanto al momento della cessione fidata ad acquirenti che giungevano sul posto a piccoli gruppi.
Uno stratagemma neutralizzato dal fiuto infallibile delle unità cinofile, che hanno guidato i poliziotti fino ai depositi sotterranei, portando all’arresto in flagranza di tre giovani pusher tra via Palmiro Togliatti e via Trani, trovati con decine di involucri preconfezionati e ingenti somme di denaro in banconote di piccolo taglio.
La rete delle vedette e l’arresto tra i cassonetti
Il secondo episodio chiave dell’operazione evidenzia il livello di controllo territoriale esercitato dalla criminalità locale. Durante le perlustrazioni, gli agenti hanno individuato e bloccato una donna di 35 anni, di origini moldave, che si muoveva tra i cassonetti dei rifiuti, sparendo quando necessario grazie alle segnalazioni delle vedette incaricate di perimetrare e monitorare gli accessi all’area.
L’ultimo repentino cambio di rotta ha però insospettito i poliziotti che, tramite un intervento immediato, sono riusciti a sbarrarle la strada e a bloccarla prima che potesse far perdere le proprie tracce. La successiva perquisizione ha confermato i sospetti degli investigatori su questa “regina del crack”, che nascondeva numerose dosi pronte per essere vendute al dettaglio sul mercato della droga. L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato tutti i provvedimenti restrittivi.

















