Furto del tabernacolo nella cappella dell’Aurelia Hospital, la casa di cura polispecialistica situata nei pressi della via consolare che, dalla metropoli, conduce verso numerose località litoranee.
Furto del tabernacolo nella cappella dell’Aurelia Hospital, la denuncia del vescovo Stefano Sparapani
All’interno della nicchia, solitamente collocata al centro dell’altare o, nelle chiese più grandi, di una cappella laterale, c’erano anche le ostie consacrate che, nel gergo del rito religioso, vengono definite ‘particole’.
A denunciare l’”atto sacrilego nei confronti dell’Eucarestia” è stato monsignor Stefano Sparapani, vescovo ausiliare del settore Ovest della diocesi di Roma.
Il furto è stato scoperto dal cappellano della struttura sanitaria intorno alle ore 10.00 di ieri, martedì 16 giugno.
La dinamica del gesto predatorio
I malviventi sono stati veloci ma anche abili e avevano, molto probabilmente progettato tutto nei particolari, perché il tabernacolo ha un peso notevole ed è stato rimosso dal piedistallo su cui era stato ancorato. Gli autori del gesto non si sono accontentati e hanno sottratto anche le offerte depositate dai fedeli nei candelieri votivi presenti nella cappella ospedaliera.
Un gesto offensivo anche per i pazienti
“Esprimiamo il nostro dolore per l’ennesimo atto sacrilego compiuto nei confronti di una chiesa e dell’Eucaristia. Siamo profondamente addolorati e affranti -ha sottolineato il vescovo- anche per i tanti malati che trovano conforto e sostegno spirituale in questa cappella.
“Affidiamo al Signore quanti vivono quotidianamente questa realtà, medici, personale ospedaliero e pazienti, e auspichiamo che la cappella possa tornare al più presto a essere pienamente luogo di preghiera e di consolazione per tutti”.
Rito riparatorio
La diocesi ha annunciato che, nella cappella dell’Aurelia Hospital, sarà presto collocato un nuovo tabernacolo e che in quell’occasione sarà celebrato un rito penitenziale accompagnato dalla celebrazione dell’eucarestia per un momento di preghiera e di riparazione collettiva per quanto è successo. L’evento sarà aperto alla partecipazione della comunità ospedaliera e dei fedeli che vorranno intervenire.




















