In quel film di 43 anni fa Carmine Faraco recitava la parte di un pusher-rapinatore che tentava di derubare ‘il tassinaro’ Alberto Sordi. Così, nel giorno in cui il grande attore romano avrebbe compiuto 106 anni, Faraco ha raccontato al suo amico Victor Quadrelli, comico e intrattenitore, alcuni retroscena di quel film.
Com’è noto tra le location scelte da Alberto Sordi per ‘Il tassinaro’ c’è Ostia: il comico Carmine Faraco, uno degli interpreti, ricorda a Victor Quadrelli quelle scene
Era l’estate 1983 quando Alberto Sordi scelse di girare diverse scene de “Il tassinaro” tra Ostia, Ostia Antica e l’aeroporto di Fiumicino. Le location le ricorda anche il volume Ostia set naturale. Le circostanze, invece, le racconta Faraco a Quadrelli. “Era luglio, faceva un caldo asfissiante – ricorda il comico di origini napoletane che vive a Ostia da sempre – Eppure dovevamo girare come se fosse inverno. Mi ricordo che io avevo giubbotto e pantaloni di pelle con sotto il maglione di lana e gli stivaletti tipo camperos. Alberto Sordi invece era imperturbabile con il suo smanicato pesante tipico dei tassisti”.
Faraco e Quadrelli insieme in auto raggiungono l’Idroscalo transitando anche davanti al Parco Pasolini, dove la stele di Mario Rosati ricorda l’omicidio del poeta. E, giunti alla scogliera che protegge il villaggio alla foce del Tevere, Carmine racconta un altro aneddoto. Nella finzione scenica l’attore aveva interpretato un rapinatore del tassista Sordi. Nell’edizione per le sale la sua interpretazione finiva con la fuga dal taxi per la reazione del rapinato. Nella versione più lunga (trasmessa su Rai 1 in quattro serate nel 1987), la storia del bandito-Faraco proseguiva fin dentro uno dei bilancioni presenti all’Idroscalo dove il malvivente moriva. “Oggi quei bilancioni non ci sono più – osserva Faraco – ma ricordo bene che girando la scena Alberto Sordi mi disse che nella narrazione cinematografica gli dispiaceva farmi morire”. L’attore si sofferma anche sulle pause consumate nel ristorante Sergio alla Fiumara di Sergio Leoni: anni prima anche lui aveva recitato con Alberto Sordi.
Carmine Faraco e Victor Quadrelli, poi, si spostano nel cuore del borgo medievale di Ostia Antica, davanti alla cattedrale di Sant’Aurea e all’ombra del Castello di Giulio II. Nella quiete rinascimentale della cittadina Sordi aveva scelto che vivesse il tassista con sua moglie, interpretata dall’indimenticata Anna Longhi, la Buzzicona (il gioco del destino ha voluto che la figlia di Anna aprisse a poca distanza, al Villaggio del Pescatori, un ristorante che porta il nome dell’epiteto coniato dal tassinaro). Il garage del Taxi di Sordi era dove si trova la scalinata d’accesso alla Sala Riario dell’Episcopio.

















