l quartiere di Sandalo è a secco, o quasi. Ancora una volta. La carenza d’acqua nella zona non è più solo un disagio temporaneo ma è un problema ricorrente. Chi abita in questa porzione di Nettuno guarda i rubinetti con rabbia e frustrazione. L’anno scorso i cantieri avevano promesso una svolta. Avevano garantito la fine dell’incubo. Le ruspe hanno scavato, gli operai hanno lavorato, ma la realtà dei fatti — brutale e immediata — racconta un fallimento.
Una persistente carenza d’acqua tormenta i residenti del quartiere Sandalo nonostante gli interventi già messi in campo. Il sindaco scrive al gestore idrico: “Basta disagi“
Dal momento del suo insediamento, fa sapere il sindaco Nicola Burrini, la questione è stata costantemente monitorata e sottoposta al gestore idrico. Eppure i disagi per i cittadini sono rimasti costanti. Ragione per cui, il primo cittadino ha preso carta e penna — un gesto necessario — e ha scritto direttamente al Presidente della società idrica.
Gli interventi realizzati
Già lo scorso anno, due distinti interventi erano stati portati a termine nel tentativo di sanare la situazione, mettendo mano al campo pozzi di via del Genio Civile. Il primo dei due cantieri, a luglio, aveva riguardato le strutture principali della rete, mentre il secondo, realizzato in autunno, aveva puntato all’ammodernamento dei pozzi dell’area, proponendo una soluzione strutturale, mirata al lungo periodo.
La richiesta di un intervento risolutivo
La missiva inviata dal primo cittadino non è un appello formale: è la fotografia di una situazione alla quale occorre porre urgentemente rimedio nell’interesse dei cittadini. Burrini chiede un intervento immediato per sanare una situazione diventata insostenibile per le famiglie e le attività della zona.
“Garantire un servizio idrico efficiente è una richiesta improrogabile per il Comune di Nettuno“, scrive il sindaco nella missiva, ricordando come già la scorsa estate i continui distacchi idrici in diverse ore del giorno abbiano reso difficile curare l’igiene domestica, l’igiene personale, anziani e bambini, trasformando in un problema il ritorno dal mare, e creano una situazione di rabbia e malcontento. Disagi che, scrive ancora Burrini, “purtroppo, a partire dalla fine del mese di maggio di quest’anno, si stanno riproponendo e le segnalazioni stanno diventando ogni giorno più serie“.


















