Sostiene di essere stato aggredito nella pineta di Castel Fusano mentre indagava sull’abbattimento degli alberi e sulla riforestazione. Di certo c’è che il componente della Commissione Antimafia, Marco Andrea Doria, risulta ferito al capo con una prognosi di guarigione di 20 giorni.
Marco Andrea Doria aggredito durante un sopralluogo per la deforestazione della pineta
Giallo a Castel Fusano. A denunciare l’accaduto è lo stesso Doria. Momenti di tensione si sarebbero verificati nel pomeriggio di ieri, lunedì 15 giugno, nella pineta. Intorno alle 16,20 Marco Andrea Doria, componente della Commissione Speciale Antimafia, Anticamorra e Beni Confiscati, ha chiamto il 112 denunciando di essere stato colpito alle spalle e tramortito da un soggetto che non è riuscito a riconoscere. L’episodio è avvenuto durante un sopralluogo tecnico relativo agli interventi di abbattimento dei pini nell’area verde, da tempo al centro di attività di monitoraggio e manutenzione.
La volante della Polizia ha raggiunto il posto ed ha avviato le indagini mentre Marco Andrea Doria raggiungeva autonomamente il pronto soccorso del Grassi. Sarebbe stato colpito alla testa con un oggetto contundente da un uomo. La dinamica dell’accaduto è al vaglio della polizia, che sta effettuando tutti gli accertamenti necessari per chiarire le motivazioni del gesto.
L’allarme è scattato all’angolo tra viale Mediterraneo e via della Villa di Plinio. L’area non sarebbe coperta da telecamere di videosorveglianza che possano facilitare l’individuazione dell’eventuale responsabile dell’aggressione. Contrariamente a quanto annunciato da un’agenzia di stampa, non risultano fermati sospetti da parte delle forze dell’ordine.

I sanitari hanno disposto un periodo di osservazione e formulato una prognosi di 20 giorni a seguito del trauma riportato alla testa. Le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione, ma saranno monitorate nelle prossime ore.
Marco Andrea Doria aveva pubblicamente contestato l’efficacia del piano di riforestazione adottato per la pineta di Castel Fusano denunciando l’uso di piante minuscole in larga parte morte dopo la messa a dimora. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree verdi del litorale romano e sugli interventi in corso nella pineta di Castel Fusano, uno dei principali polmoni verdi della Capitale. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.



















