Terrore all’ex clinica Valle Fiorita: armato di piccone minaccia di morte una guardia giurata

Bloccato con il taser l'uomo armato di piccone e cocci taglienti di una bottiglia rotta: blitsz dei carabinieri per fermare il senza fissa dimora in forte stato di ebbrezza 

Momenti di forte tensione ieri sera a Roma, all’interno dei locali dell’ex clinica Valle Fiorita. Un uomo di 38 anni, armato di un piccone e di una bottiglia di vetro, ha seminato il panico minacciando una guardia giurata. L’intervento risolutivo dei Carabinieri ha evitato il peggio grazie all’utilizzo del taser.

Bloccato con il taser l’uomo armato di piccone e cocci taglienti di una bottiglia rotta: blitsz dei carabinieri per fermare il senza fissa dimora in forte stato di ebbrezza

L’allarme è scattato nella serata di ieri all’interno del perimetro dell’ex clinica Valle Fiorita di via di Torrevecchia 156.

Nella struttura sanitaria dismessa, un uomo di 38 anni, originario del Marocco e risultato un senza fissa dimora sul territorio nazionale, si è introdotto nell’edificio in un evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’alcol.

Proprio le sue condizioni, hanno immediatamente alimentato un comportamento aggressivo e del tutto fuori controllo, trasformando i locali dell’ex presidio medico nello scenario di una vera e propria notte di follia. La presenza dell’intruso ha subito destato l’allarme nelle immediate vicinanze del complesso immobiliare capitolino.

La dinamica dell’aggressione e delle minacce

La situazione è degenerata rapidamente quando il 38enne ha recuperato alcuni oggetti contundenti per aumentare la propria capacità offensiva. L’uomo ha impugnato contemporaneamente una bottiglia di vetro e un pesante piccone, iniziando a muoversi in modo minaccioso tra gli ambienti della struttura.

Armi alla mano, ha poi indirizzato la propria furia contro la guardia giurata, in quel momento in servizio di vigilanza, e un secondo uomo che si trovava nell’edificio.

La situazione di grave pericolo ha reso indispensabile la chiamata d’emergenza alle forze dell’ordine per richiedere un supporto armato immediato, capace di contenere l’aggressività dell’uomo prima che i colpi di piccone potessero provocare conseguenze tragiche o lesioni gravissime ai danni dei malcapitati.

Il blitz e l’intervento con il taser

La segnalazione giunta al numero di emergenza 112, ha portato sul posto i Carabinieri. Una volta entrati nell’ex clinica Valle Fiorita, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte l’aggressore ancora armato e in stato di agitazione.

Per fermare la sua azione violenta e mettere in sicurezza i presenti senza ingaggiare un corpo a corpo rischioso, i Carabinieri sono stati costretti a estrarre il taser in dotazione per ottenere l’effetto sperato e fare desistere immediatamente il 38enne da ogni ulteriore intento ostile.

Una volta reso inoffensivo, l’uomo è stato preso in custodia e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio per gli accertamenti del caso. Presso il nosocomio romano, il paziente ha rifiutato categoricamente di sottoporsi alle cure mediche offerte dal personale sanitario.

I Carabinieri lo hanno quindi condotto direttamente in caserma, dove è stato formalizzato l’arresto. L’indagato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’autorità giudiziaria e del conseguente rito direttissimo.