Dopo mesi di stallo torna a muoversi il cantiere della tramvia Verano-Tiburtina FS, una delle opere infrastrutturali più attese per il quadrante est della Capitale. Con lo sblocco delle risorse economiche necessarie, pari a circa 6 milioni di euro, prende ufficialmente avvio una nuova fase dei lavori, che riguarda in particolare lo spostamento e la messa in sicurezza dei sottoservizi legati all’Acquedotto dell’Acqua Vergine.
Nuova fase per il cantiere della tramvia Verano–Tiburtina FS: dopo lo sblocco delle risorse riprendono gli interventi preliminari con impatti sulla circolazione e sul traffico urbano
Il progetto, strategico per il miglioramento della mobilità urbana tra il Verano e la stazione Tiburtina, aveva subito un rallentamento significativo a causa del rinvenimento di un importante adduttore idrico in prossimità di piazzale Valerio Massimo. Una criticità tecnica che aveva di fatto bloccato l’avvio delle opere principali, imponendo una revisione complessiva della pianificazione del cantiere.
La svolta è arrivata grazie a una variazione di bilancio che ha consentito di reperire le risorse necessarie per completare gli interventi preliminari. Questi lavori sono indispensabili per permettere successivamente la realizzazione della linea tramviaria vera e propria.
Con il nuovo stanziamento, il cantiere entra quindi nella fase operativa più delicata, che prevede la progressiva deviazione dei sottoservizi e la riorganizzazione delle aree di intervento lungo via Tiburtina.
A gestire le operazioni è ACEA, che ha già avviato le prime attività di delimitazione delle aree interessate. L’intervento riguarda in particolare la rete idrica dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine, una delle infrastrutture storiche più importanti del sistema idrico romano.
Le lavorazioni comportano una significativa riorganizzazione del traffico, con la chiusura progressiva di alcune corsie e la deviazione dei flussi veicolari su tratti alternativi. In particolare, la corsia esterna di via Tiburtina in direzione Grande Raccordo Anulare è stata temporaneamente chiusa, con il traffico privato convogliato sull’ex corsia preferenziale.
Il cantiere si svilupperà per fasi successive. Dopo la prima fase, è previsto lo spostamento delle lavorazioni sulla corsia preferenziale e, successivamente, sul lato opposto della carreggiata in direzione piazzale del Verano.
Nel tratto compreso tra piazzale del Verano e via Pietro l’Eremita, la circolazione è stata rimodulata per consentire il transito dei veicoli in direzione Raccordo Anulare su una sola carreggiata, con senso unico regolato.
È stato inoltre attivato un varco di collegamento tra la carreggiata centrale e quella ordinaria all’altezza di via Pietro L’Eremita, così da garantire una maggiore fluidità dei flussi di traffico.
Nell’area adiacente al Cimitero del Verano sono stati introdotti anche nuovi divieti di sosta, necessari per consentire l’esecuzione in sicurezza delle operazioni di cantiere e per evitare congestioni nelle ore di maggiore traffico.
Nonostante i ritardi accumulati nella fase iniziale, le previsioni dell’assessorato alla mobilità restano confermate. L’obiettivo è completare e consegnare l’opera entro il 2027, con l’attivazione della nuova linea tramviaria che collegherà il nodo di Tiburtina con l’area del Verano.
La tramvia rappresenta un tassello fondamentale nel potenziamento del trasporto pubblico su ferro, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra una delle stazioni ferroviarie più importanti della città e un quadrante densamente abitato e caratterizzato da forti flussi di mobilità quotidiana.
La ripartenza dei lavori segna quindi un passaggio decisivo per un’infrastruttura considerata strategica, sia per la riduzione del traffico privato sia per il miglioramento complessivo della qualità della mobilità urbana nel settore est della Capitale.


















