Nuova allerta alimentare in Italia. Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo che riguarda un lotto di senape a marchio Tomè, ritirato dal mercato per la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta. Si tratta di una situazione che può rappresentare un rischio per le persone allergiche o sensibili a questi allergeni.
Allerta del Ministero della Salute: richiamata senape per la presenza di solfiti non indicati in etichetta
L’avviso arriva dopo una serie di richiami che nelle ultime settimane hanno interessato diversi prodotti appartenenti alla stessa categoria alimentare, facendo crescere l’attenzione dei consumatori sui controlli e sulla corretta indicazione degli ingredienti.
Il prodotto interessato dal richiamo è la senape Tomè venduta in confezioni da 300 grammi.
I dettagli da controllare sull’etichetta sono:
- Marchio: Tomè;
- Peso: 300 grammi;
- Numero di lotto: 44.1;
- Termine minimo di conservazione (TMC): 30 agosto 2026.
Il motivo del richiamo è la presenza di solfiti non dichiarati, un allergene che deve essere obbligatoriamente indicato in etichetta secondo la normativa europea sulla sicurezza alimentare.
La senape oggetto del richiamo è stata prodotta da Righetti Alimentare Srl per Maxi Di Srl.
Lo stabilimento di produzione si trova a Zevio, in provincia di Verona, precisamente in via Maestri del Lavoro 21.
L’azienda ha avviato il richiamo a scopo precauzionale per tutelare la salute dei consumatori che potrebbero essere esposti a reazioni allergiche in caso di consumo del prodotto.
L’episodio non rappresenta un caso isolato. Dall’inizio di maggio si stanno infatti susseguendo diversi richiami di senape per solfiti non dichiarati.
Tra i marchi già coinvolti figurano:
- Gli Allegri Sapori distribuito da Penny Market;
- Tuscè;
- alcuni lotti commercializzati da Aldi.
Nel caso dei prodotti Penny Market e Tuscè, i richiami riguardano alimenti realizzati dalla stessa azienda produttrice e appartenenti allo stesso lotto di lavorazione.
Per quanto riguarda Aldi, il produttore risulta diverso, ma non viene esclusa la possibilità che l’origine del problema possa essere collegata alla stessa materia prima utilizzata durante la produzione.
Cosa devono fare i consumatori
Le autorità sanitarie raccomandano a tutte le persone allergiche ai solfiti e all’anidride solforosa di non consumare assolutamente il prodotto appartenente al lotto richiamato.
Chi ha acquistato la senape può:
- riportarla al punto vendita;
- richiedere il rimborso;
- ottenere la sostituzione del prodotto secondo le procedure previste dal negozio.
Per i consumatori che non soffrono di allergie ai solfiti, il consumo del prodotto non presenta particolari rischi per la salute.
Perché i solfiti possono essere pericolosi
I solfiti sono conservanti frequentemente utilizzati nell’industria alimentare per preservare colore e qualità degli alimenti. Tuttavia, nelle persone allergiche o particolarmente sensibili possono provocare reazioni anche importanti, tra cui:
- difficoltà respiratorie
- irritazioni
- orticaria
- disturbi gastrointestinali
- reazioni allergiche di diversa entità.
Per questo motivo la loro presenza deve essere sempre chiaramente evidenziata nelle etichette alimentari.



















