Esemplari di Germano Reale cercano riparo a Ostia Antica perché d’estate, perso il piumaggio a causa del cambio muta, non possono volare e quindi proteggersi dall’azione di eventuali predatori.
Esemplari di Germano Reale camminano a bordo strada nella zona di Ostia Antica non lontana dalle anse del Tevere
In questi giorni alcuni anatroccoli, al seguito della madre, hanno fatto la loro apparizione lungo via Giorgio Dennis che corre in prossimità dell’area verde a ridosso, da un lato, dell’area archeologica e, dall’altro di quella situata vicino alla golena del Tevere nel suo lungo percorso verso la foce di Fiumara Grande.
Non deve suscitare alcuna meraviglia se questo piccolo gruppo appartenente alla specie dell’anatra capoverde, oltreché capostipite di altre razze domestiche come quella muta ovvero muschiata, procedesse a passo spinto verso un nido nascosto in mezzo alla sterpaglia.
La stagione riproduttiva
D’estate la stagione riproduttiva si è, infatti, conclusa e i maschi vanno incontro alla loro seconda muta. Perdono le penne remiganti e timoniere indispensabili per volare e la loro livrea diventa di colore bruno, ovvero marrone scuro, per mimetizzarsi tra canneti ed erbe alte lungo i corsi d’acqua proprio perché, fino alla maturazione delle nuove piume, possono soltanto camminare o nuotare.
Lo stesso accade agli anatroccoli che nascono senza penne e piume e sono ricoperti da un soffice piumaggio bicolore.
Anche i piccoli di Germano Reale avvistati a Ostia Antica seguivano la femmina forse impegnata a trovare un luogo sicuro dove attendere che, compiuti i due mesi dalla nascita, i piccoli possano considerarsi giovani adulti e che, trascorsi altri due mesi, saranno in grado di alzarsi in volo.
Nascosta in mezzo alla vegetazione questa famigliola, in attesa di potersi librare in cielo, farà ampio uso della punta del becco a forma di chiodo per staccare le piante dal suolo e cacciare piccole prede come insetti, mosche e libellule presenti nelle zone acquitrinose.
La varietà di specie volatili presenti a ridosso del litorale romano rivela una volta di più condizione stabile del suo habitat naturale, ricco di aree protette e di aree verdi di notevole estensione.
Pavoni all’Infernetto
Non è un caso che, poco più a sud, sulle strade del quartiere residenziale dell’Infernetto sia stata notata giorni fa la presenza di una nutrita colonia di pavoni.
Una presenza che ha suscitato grande sorpresa e che testimonia la proliferazione di specie non molto tempo fa esposte al rischio di estinzione.
Questa colonia, a differenza dei Germani di Ostia Antica, tuttavia sarebbe in realtà ospite di una residenza sanitaria per anziani e che si concede, una tantum, qualche giretto sulla strada ma che, nella maggioranza dei casi, utilizza sentieri alternativi alla strada dove transitano numerose automobili. E dove qualcuno, più che considerarli una risorsa naturale da ammirare, li considera principalmente un pericolo per la sicurezza stradale.
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