Si è accostato con l’auto davanti alla fermata dell’autobus, proprio nell’orario di uscita da scuola, e ha iniziato a compiere atti osceni fissando una studentessa minorenne. Con questa accusa la polizia di Roma ha arrestato un noto psicoterapeuta romano, con studio al Flaminio e incarichi nel mondo dello sport, ora finito ai arresti domiciliari su ordinanza del gip del Tribunale capitolino, Paola Della Monica.
Lo psicoterapeuta era già condannato in passato: ora si trova ai domiciliari. La sua giustificazione ritenuta non credibile
L’accusa per l’uomo è di atti osceni in luogo pubblico alla presenza di minori, con l’aggravante della recidiva specifica. Lo psicoteraputa, quarantatreenne, era infatti già stato condannato in passato per reati analoghi e corruzione di minorenni.
Subito dopo la notifica del provvedimento, tutti i suoi profili social – che fino a pochi giorni fa lo ritraevano insieme a personaggi dello spettacolo e calciatori di Serie A – sono stati disattivati.
La ricostruzione: l’appostamento in via Collatina
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’episodio si è verificato lo scorso gennaio in via Collatina, intorno alle 14.30, un orario strategico per la forte presenza di studenti a causa della vicinanza con l’istituto comprensivo “G. Gesmundo” e la scuola media “Salvo D’Acquisto”.
L’indagato, alla guida di una Peugeot 208, avrebbe frenato la marcia proprio vicino alla fermata dove la vittima aspettava il mezzo pubblico. Una volta fermo, avrebbe iniziato a masturbarsi all’interno dell’abitacolo, guardando la giovane “insistentemente e senza mai distogliere lo sguardo”.
La reazione coraggiosa della minorenne, che ha iniziato a urlare e a insultare l’uomo, lo ha costretto alla fuga. La ragazza è riuscita però a scattare una fotografia con il cellulare, elemento che si è rivelato decisivo per permettere alla polizia di risalire all’identità dell’auto e del conducente.
La linea della difesa: “Colpa della dermatite”
Durante l’interrogatorio, la difesa dello psicoterapeuta ha cercato di ridimensionare l’accaduto parlando di un fraintendimento da parte della giovane. L’uomo ha sostenuto di soffrire di una forte dermatite nella zona genitale, una patologia che gli provocherebbe improvvisi e insopportabili pruriti: il gesto in auto, dunque, sarebbe stato solo un modo per trovare sollievo dal fastidio.
Il giudizio del gip: Una versione che il giudice ha liquidato come “contraddittoria e inverosimile”.
Nella ricostruzione – rivelata da LaPresse – viene sottolineato come il comportamento descritto dalla vittima e il contesto in cui si sono svolti i fatti siano del tutto incompatibili con la scusa medica. Il gip ha quindi confermato la custodia cautelare ai domiciliari per il professionista, molto noto nell’ambiente del calcio per aver ideato un diffuso programma di potenziamento psicologico e cognitivo per atleti di massimo livello.


















