Un macabro ritrovamento sulla spiaggia di Ostia, ha sconvolto il personale di uno stabilimento sul lungomare del Lido. Alle prime ore di questa mattina, il cadavere di un uomo è stato trovato sull’arenile a pochissimi metri dalla riva del mare.
La macabra scoperta del cadavere all’apertura di uno stabilimento balneare: la vittima non è stata ancora identificata
La drammatica scoperta ha preso forma nelle prime ore di oggi, sabato 23 maggio sul litorale romano, trasformando una tranquilla mattinata di inizio stagione in uno scenario da brividi.
A fare la terribile scoperta è stato un addetto all’apertura della struttura balneare Gambrinus, situata nella zona di Lavante de Lido, sul Lungomare Amerigo Vespucci, dove intorno alle 6,30 i cancelli sono stati aperti, per preparare la struttura all’accoglienza dei bagnanti.
Proprio durante il lavoro di routine l’addetto si è trovato di fronte alla sagoma immobile dell’uomo, che da principio è stato creduto addormentato.
Poco dopo con l’allarme al NUE 112 e l’arrivo dei sanitari dell’ARES 118, la drammatica scoperta che per il soggetto non c’era più nulla da fare.
Le indagini della Polizia di Stato
Secondo le ricostruzioni della Polizia di Stato del X Distretto Lido, che si sta occupando delle indagini, l’uomo aveva circa 30 anni, ma non è stato ancora identificato. Il mancato riconoscimento da parte del personale dello stabilimento intanto, esclude che si possa trattare di un lavorante o un cliente conosciuto della struttura.
I rilievi della Scientifica e l’autopsia
In pochi minuti l’area del Gambrinus è stata blindata. Sul posto oltre agli agenti del X Distretto di Polizia anche gli specialisti della Scientifica, incaricati di effettuare i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del decesso e cercare di stabilire gli ultimi momenti di vita dell’uomo.
La salma è stata successivamente trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Tor Vergata, dove l’esame autoptico dovrà stabilire le cause del decesso. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compreso il gesto volontario, anche se i primi riscontri farebbero pensare a un improvviso malore fatale.
La struttura è rimasta a lungo chiusa al pubblico, per permettere alle autorità di espletare le attività investigative, per poi riaprire regolarmente i battenti una volta rimossa la salma.
Sul cadavere nessun segno di violenza
Il cadavere rinvenuto è di un ragazzo di colore. Dai primi rilievi effettuati sul corpo non risulterebbero segni di violenza. Sarà l’esame autoptico ora a stabilire l’esatta causa del decesso, per chiarire se si sia trattato di un malore improvviso o di una morte per affogamento. Nel frattempo, continuano le indagini delle autorità competenti per identificare la vittima.
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