Il trucco della “foto ricordo” per derubare turisti a Fontana di Trevi: arrestata la banda dei 4 borseggiatori

"Volete una foto ricordo?" La tecnica della distrazione: come agiva la banda a Fontana di Trevi

Foto di repertorio

Un grande classico dei raggiri ai danni dei turisti, messo in atto in uno dei luoghi più affollati e iconici del mondo. “Volete una foto ricordo?”: bastava questa frase, apparentemente cortese, per far scattare la trappola. La Polizia Locale di Roma Capitale ha interrotto gli affari di una banda di quattro giovani, bloccati nel pomeriggio a Fontana di Trevi dagli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) durante i controlli intensificati nelle aree a maggior afflusso turistico.

“Volete una foto ricordo?” La tecnica della distrazione: come agiva la banda a Fontana di Trevi

I quattro si muovevano secondo uno schema preciso e ben collaudato, una vera e propria catena di montaggio del borseggio studiata per confondere le acque e rendere difficile l’identificazione del colpevole materiale. 

Il trucco della "foto ricordo" per derubare turisti a Fontana di Trevi: arrestata la banda dei 4 borseggiatori 1
Vigili a Fontana di Trevi

L’approccio

Alcuni membri del gruppo si avvicinavano ai visitatori offrendo supporto per scattare una fotografia con lo smartphone. Con movimenti ravvicinati, finti intralci e spintoni mirati, i complici distraevano la vittima creando il caos attorno a lei.

Sfruttando la distrazione, una giovane del gruppo sfilava con destrezza il portafogli per poi passarlo immediatamente a un terzo complice, pronto ad allontanarsi rapidamente e a nascondere la refurtiva.

Il dettaglio

La scelta di passarsi subito l’oggetto rubato serviva a far sì che, in caso di controllo sul primo sospettato, questo risultasse “pulito”.

L’intervento e il salvataggio

A far saltare il piano sono stati alcuni passanti, che hanno notato i movimenti sospetti del gruppetto e hanno allertato una pattuglia del GSSU in servizio nella piazza. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente, bloccando i quattro sospetti prima che potessero disperdersi tra la folla.

La vittima del furto, una turista australiana, non si era accorta assolutamente di nulla. Solo quando i vigili urbani le hanno riconsegnato il portafogli — completo di tutti gli effetti personali e del denaro — ha realizzato quanto accaduto. La donna si è poi recata presso gli uffici della Polizia Locale per formalizzare la denuncia.

Il precedente

L’area di Fontana di Trevi si conferma una delle zone più sensibili sul fronte della microcriminalità nella Capitale. La tecnica del “finto fotografo” non è una novità per gli investigatori, ma continua a mietere vittime sfruttando la distrazione dei visitatori, spesso completamente rapiti dalla bellezza dei monumenti romani. I controlli della Polizia Locale restano altissimi per garantire la sicurezza nel Centro Storico.