Nuovo Salario sprofonda ancora e si allaga: condutture rotte e asfalto spaccato a meno di 24 ore dai lavori (FOTO)

"Maxi perdita d'acqua e asfalto spaccato nello stesso punto dell'anno scorso": strade chiuse per il crollo delle condutture idriche nel quadrante. Infuria la protesta dei residenti

Una massiccia perdita d’acqua ha provocato il cedimento del manto stradale nel quartiere Nuovo Salario a nord di Roma. Il guasto ha imposto la chiusura immediata di un intero tratto viario in entrambi i sensi di marcia, scatenando pesanti disagi alla circolazione e la dura protesta dei residenti.

“Maxi perdita d’acqua e asfalto spaccato nello stesso punto dell’anno scorso”: strade chiuse per il crollo delle condutture idriche nel quadrante. Infuria la protesta dei residenti

Il collasso del sistema idrico sotterraneo si è manifestato con estrema violenza nel pomeriggio di ieri costringendo le autorità a isolare l’area interessata. La gravità della situazione e il palese dissesto strutturale della sede stradale hanno spinto i Vigili del Fuoco a disporre l’interdizione totale al traffico nel segmento compreso tra il civico 35 e il civico 43 di via Giuseppe Valmarana.

Questa importante arteria stradale si trova nel cuore del quartiere Nuovo Salario, una zona densamente popolata situata nell’area nord di Roma, in cui il blocco stradale, scattato per motivi di sicurezza legati alla tenuta del terreno sottostante, interessa specificamente il tratto viario che si snoda tra l’incrocio con via Giuseppe Mussi e l’intersezione con via Cavriglia.

Per gestire le pesanti ripercussioni sulla rete viaria locale e deviare il flusso dei veicoli a nord della Capitale, sono prontamente intervenute le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale appartenenti al III Gruppo Nomentano, che presidiano l’area per scongiurare incidenti agli automobilisti in transito.

La coincidenza temporale dei lavori e il mistero della rottura ripetuta al Nuovo Salario

Il crollo delle condutture ha assunto i contorni della beffa per gli abitanti di questa porzione di Roma nord a causa di una sconcertante coincidenza temporale.

Soltanto il giorno precedente al disastro, lunedì 18 maggio, la sede stradale di via Giuseppe Valmarana all’interno del quartiere Nuovo Salario era stata sottoposta a un intervento programmato di rifacimento completo della pavimentazione.

Il nuovo strato di asfalto, steso per ripristinare il decoro e la sicurezza della carreggiata, si è spaccato in più punti sotto la spinta della pressione idrica a meno di ventiquattr’ore dalla conclusione del cantiere.

Il danno si è concentrato esattamente nella medesima porzione di strada che già durante la scorsa stagione estiva era stata teatro di una rottura analoga, confermando una fragilità cronica delle infrastrutture idriche di quel preciso quadrante urbano.

La forte protesta pubblica dei cittadini del Nuovo Salario

L’episodio ha fatto saltare i nervi ai residenti della zona settentrionale della città, stanchi di assistere a continui cantieri che non riescono a risolvere i problemi in modo definitivo.

La protesta pubblica si è sollevata immediata sia tra i passanti sia sulle piattaforme di quartiere, dove i cittadini del Nuovo Salario chiedono a gran voce chiarimenti formali sulle modalità di esecuzione e di collaudo delle riparazioni da parte delle ditte incaricate.

Molti abitanti di questo quadrante poi, sottolineano con rabbia come non si tratti di un caso isolato, citando quanto accaduto recentemente nella vicina via Jacopone da Todi, dove la tubatura principale dell’acqua si è spaccata per ben tre volte consecutive nello stesso identico punto nell’arco di appena due settimane.

La richiesta comune è quella di un monitoraggio serio che metta fine allo spreco di risorse pubbliche per asfalti rifatti a ripetizione e distrutti dopo poche ore, dal flusso idrico sotterraneo.