Tutto è pronto per la XVI Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, che trasformerà il territorio del Lazio un immenso museo diffuso accessibile gratuitamente a tutti i cittadini nella giornata di domenica 24 maggio 2026. L’iniziativa permetterà l’esplorazione di luoghi straordinari ed esclusivi, normalmente chiusi al pubblico, offrendo un’esperienza culturale unica.
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La mappa dell’evento si snoda attraverso tappe di inestimabile valore architettonico. Nella provincia di Frosinone, i visitatori potranno varcare la soglia del maestoso Castello Teofilatto, situato formalmente in Via Nazionale a Torre Cajetani.
A breve distanza, aprirà i suoi battenti il leggendario Castello di Fumone, arroccato in Via Umberto I al civico 27, nell’omonimo borgo di Fumone. Per chi invece preferisce l’architettura cittadina, a Frosinone centro sarà accessibile Palazzo Torti Turriziani Colonna, situato in Via del Plebiscito 40.

Spostandosi nel territorio di Latina poi, i riflettori si accendono sul Borghetto Di Stefano lungo la Strada Lungo Ufente a Pontinia, mentre la cittadina di Terracina vedrà due mete principali: Casa Sillana in Via dei Sanniti 18 e l’affascinante itinerario de I Torrioni di Terracina, con accesso da Via delle Mura Castellane 28.
Infine, la provincia pontina offrirà ancora, la visita a Palazzo Gabrielli del Gallo di Roccagiovine, nella splendida cornice di Piazza Umberto I al civico 18 nel comune di Prossedi.
Il fascino dei palazzi e dei parchi nel rietino
Anche la provincia di Rieti parteciperà alla manifestazione con un ricchissimo ventaglio di beni monumentali. Ad Orvinio sarà visitabile il Castello Malvezzi Campeggi in Via del Castello, mentre a Poggio Mirteto, nella frazione di Castel San Pietro Sabino, aprirà il Castello Pinci di Castel San Pietro in Piazza Grande 13.
A Stimigliano la delegazione accoglierà i turisti presso La Torre Orsini, sita in Piazza Leone Orsini 1-2. Nel capoluogo di Rieti le aperture si concentrano su tre residenze patrizie: Palazzo Colelli in Via Giuseppe Garibaldi 63, Palazzo Martelli in Via Garibaldi 89 e la splendida Villa Vecchiarelli in Via della tavola d’argento 30. Completano l’itinerario sabino Palazzo Martini in Via della Repubblica 8 a Fara in Sabina e il suggestivo Parco Camuccini in Via Ternana 19 a Cantalupo in Sabina.
L’itinerario romano tra cortili aperti e castelli

La città metropolitana di Roma detiene il contingente più corposo di dimore. Nella Capitale l’evento coincide con l’iniziativa Cortili Aperti, che permetterà di scoprire i cortili interni di residenze leggendarie come Palazzo Attolico in Via Parione 12, Palazzo Capponi dall’Olio Antonelli in Via Monserrato 34, Palazzo Lante in Piazza dei Caprettari 70 e Palazzo Massimo Lancellotti dè Torres nella celebre Piazza Navona 114.
L’elenco prosegue con Palazzo Montoro in Via di Montoro 8, Palazzo Odescalchi in Piazza SS. Apostoli 81, Palazzo Santacroce Pasolini dall’Onda in Piazza Cairoli 6, Palazzo Sforza Cesarini in Corso Vittorio Emanuele 282, Palazzo Taverna in Via di Monte Giordano 36 e Palazzo Torlonia in Via Bocca di Leone 78.

Saranno inoltre aperti il piano nobile e giardino di Palazzo Brancaccio in Via Merulana 248, le Scuderie di Palazzo Ruspoli della Fondazione Memmo in Via della Fontanella di Borghese 56/b, Villa Lubin in Viale David Lubin 2, Villa Giovanelli Fogaccia in Via Nazareth 35 e il Casale Sant’Eusebio in Via Torre Sant’Eusebio 146.
Fuori dalle mura cittadine poi, si potranno visitare il Castello Odescalchi a Bracciano in Via Giulio Volpi 12, Palazzo Pelliccioni a Poli in Via Umberto I 8, Palazzo Manni-Patrizi a Gerano in Via della Scivolata 14 e la Villa Manni a Ciciliano in Via Rocca d´Elci 2.
L’area dei Castelli Romani vedrà invece l’apertura della Tenuta di Pietra Porzia in Via Pietra Porzia 60 e di Villa Mergè Palazzetto in Via Pietro Santovetti 2, entrambe a Frascati, seguite da Villa del Cardinale in Via dei Laghi a Rocca di Papa e Villino Volterra in Via Vito Volterra 1 ad Ariccia.
Le dimore nobiliari dell’alto Lazio nel viterbese

La Tuscia viterbese chiude l’elenco regionale con residenze di grandissimo impatto scenografico. A Vignanello si potranno ammirare il Castello e i Giardini Ruspoli in Via dell’Uliveto 200. A Bolsena sarà accessibile il celebre Palazzo Cozza Caposavi in Piazza San Rocco 12, mentre a Ronciglione aprirà il Relais Villa Lina in Via Magenta 65.
Nel comune di Ischia di Castro sarà visitabile la maestosa Rocca Farnese in Piazza Eraclio Stendardi. Il capoluogo viterbese, infine, mostrerà due gioielli storici immersi nel verde: Villa Muti Bussi situata in Via Po 27 e la storica Villa Rossi Danielli in Strada Sammartinese 10.
Informazioni pratiche e modalità di prenotazione
L’accesso a tutte le dimore storiche elencate per la giornata del 24 maggio 2026 è totalmente gratuito, ma data la particolarità dei siti e la necessità di tutelare l’integrità dei beni, l’ingresso è strettamente contingentato e regolato.
Gli orari ufficiali di apertura delle singole strutture copriranno l’intera giornata domenicale, articolandosi generalmente in due fasce: quella mattutina e quella pomeridiana.
Per poter accedere alle visite guidate e ai cortili, è obbligatorio effettuare la prenotazione online prima dell’evento. Per riservare il proprio posto, gli utenti devono collegarsi direttamente alla piattaforma web ufficiale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, selezionare la regione Lazio e la specifica provincia, scegliere la dimora di interesse e cliccare sul tasto telematico dedicato per scaricare il titolo di ingresso digitale valido per l’orario prescelto.
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