Nuove linee e ulteriori corse in arrivo per sopperire allo stop del Trenino Giallo, ma i pendolari scenderanno in piazza per protestare contro la sua mancata riattivazione nonostante l’effetto annuncio del Campidoglio.
Non convince il piano di riassetto dei collegamenti tra centro e periferia est della capitale dopo l’incidente che ha causato la chiusura del Trenino Giallo
Dal prossimo 15 giugno, ha annunciato l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale, la rete di superficie nell’area di via Casilina avrà un nuovo assetto.
Il potenziamento dei collegamenti pubblici, mediante l’istituzione di nuove linee bus, intende in questo modo far fronte alla definitiva dismissione della vecchia metroferrovia Termini-Centocelle, ma anche all’attivazione della tratta San Giovanni-Colosseo della Metro C e alla futura apertura della stazione ferroviaria del Pigneto.
Il piano punta a ridimensionare le lacune conseguenti alla chiusura del Trenino Giallo in attesa dell’attivazione della nuova tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata i cui lavori dovrebbero partire entro i primi mesi del 2027.
Cosa prevede il piano
- lstituzione della linea 104, dal lunedì al sabato, lungo via dell’Acqua Bullicante, tra la via Casilina (tratto viale Togliatti-Tor Pignattara), la stazione Malatesta della Metro C e le linee tramviarie che percorrono via Prenestina;
- Istituzione di nuove corse della linea 105L limitate al tratto tra Parco di Centocelle Metro C e via Prenestina- Metro C Pigneto, in strada nelle ore di punta mattutine e pomeridiane;
- Potenziamento della linea 105 tra Parco di Centocelle e Termini;
- Potenziamento della linea 409 per favorire l’utenza che gravita nell’area dell’incrocio Casilina- Tor Pignattara.
“Il nuovo assetto -ha rimarcato l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè– è stato studiato per rispondere con maggiore efficienza e puntualità alle esigenze del territorio dopo l’addio al Trenino giallo”.
Ma l’incidente, per fortuna senza conseguenze per i passeggeri presenti a bordo e avvenuto a Ponte Casilino il 4 marzo scorso, ha aperto una ferita profonda nel tessuto sociale di quartieri come Torpignattara, Pigneto e Quadraro difficilmente sanabile anche alla luce di queste misure.
Quartieri abbandonati
Si tratta di un’area densamente popolata che oggi si ritrova privata di un’infrastruttura di collegamento storica, sostituita da sì bus di superficie ma che faticano a reggere l’urto del traffico e non garantiscono più la stessa rapidità nei collegamenti.
Non è più solo una questione di ritardi, ma di dignità quotidiana negata. Il quadrante Est della Capitale si prepara, così, a far sentire la propria voce con una mobilitazione che promette di bloccare il cuore della viabilità locale.
L’appuntamento è fissato per domenica prossima 17 maggio, alle ore 17.00, con partenza da Largo Bartolomeo Perestrello. Da qui prenderà il via un corteo di protesta che attraverserà i nervi scoperti della città al grido di un hashtag diventato virale: #senzanonsipuo.
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