Fregene celebra il ricordo di Andrea Porcelli: intitolato uno slargo al Capitano

La rotonda antistante il centro sportivo intitolata alla memoria di Andrea Porcelli nel corso di una cerimonia con le autorità: installata una panchina commemorativa e disputato il 1° "memorial" con le scuole

Largo andrea porcelli
L'inaugurazione del nuovo Largo Andrea Porcelli

A Fregene il ricordo di Andrea Porcelli trova una nuovo spazio di condivizione. Ieri, in un clima di profonda partecipazione, è stato infatti ufficialmente inaugurato il nuovo “Largo Andrea Porcelli”. La rotonda, situata davanti al centro sportivo cittadino, porta da oggi il nome del ragazzo scomparso prematuramente nel dicembre del 2008.

La rotonda antistante il centro sportivo intitolata alla memoria di Andrea Porcelli nel corso di una cerimonia con le autorità: installata una panchina commemorativa e disputato il 1° “memorial” con le scuole

Andrea sognava di giocare in Serie A, ma non era solo un giovane calciatore: nella vita di tutti i giorni era un vero punto di riferimento per coloro che gli stavano attorno. Capitano degli Allievi provinciali, incarnava i valori più puri dello sport: sacrificio, leadership e lealtà. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto immenso, ma anche un’eredità morale fortissima che la giornata di martedì ha voluto celebrare.

Largo Andrea Porcelli

Le parole del sindaco

Andrea ci ha lasciati troppo presto, nel dicembre del 2008, a pochi giorni dal suo quindicesimo compleanno – ha dichiarato Massimo Baccini, sindaco di Fiumicino – Oggi il suo ricordo diventa patrimonio dell’intera comunità. Abbiamo voluto dedicargli questo luogo affinché il suo sorriso, la sua storia e il suo esempio possano continuare a vivere nel cuore di tutti, soprattutto dei più giovani“.

La partecipazione degli studenti e il Memorial

L’evento, che si è svolto nell’ambito della manifestazione “Legalmente Marciando”, ha visto la partecipazione di circa 150 studenti degli istituti superiori Paolo Baffi, Leonardo da Vinci e Paolo Toscanelli. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, la manifestazione ha attraversato le vie cittadine per concludersi nello spazio del nuovo Largo Andrea Porcelli. Sul posto è stata anche installata una panchina commemorativa. A conclusione della giornata si è svolto poi il 1° Memorial Andrea Porcelli, competizione organizzata dalle scuole del territorio.

Il nuovo Largo Andrea Porcelli – ha dichiarato Tommaso Campennì incaricato del sindaco alle politiche Giovanili- sarà un luogo di passaggio e di memoria, dove i giovani continueranno a custodire e tramandare il ricordo di Andrea, rendendolo vivo ogni giorno attraverso la loro presenza”.

Il percorso della manifestazione e il significato del luogo

La manifestazione, alla presenza del sindaco Massimo Baccini, della vicesindaco Giovanna Onorati, delle autorità militari e religiose, si è articolata in una camminata per le vie cittadine, attraversando simbolicamente luoghi di aggregazione, fino all’intitolazione del nuovo Largo Andrea Porcelli e allo svolgimento del 1° Memorial Andrea Porcelli, organizzato con le scuole del territorio. Il nuovo Largo Andrea Porcelli sarà un luogo di passaggio e di memoria, dove i giovani continueranno a custodire e tramandare il ricordo di Andrea, rendendolo vivo ogni giorno attraverso la loro presenza.

La rete delle panchine della legalità

Il legame tra il ricordo di Andrea e il tessuto cittadino si è consolidato con un importante annuncio: la donazione di 5 nuove “panchine della legalità”. Grazie al contributo delle attività del territorio (Mastino, La Scialuppa, Il Sogno del Mare, Riviera e Ondanomala), il numero complessivo di queste installazioni a Fregene sale a 31, creando una vera e propria rete simbolica che abbraccia la località.

Memoria attiva

Non si tratta di semplici arredi urbani, ma di luoghi di sosta attiva. Le nuove panchine, infatti, ospiteranno frasi dedicate ad Andrea. Collocate in punti strategici di Fregene, queste sedute sono progettate per diventare spazi di incontro e riflessione, dove il messaggio di legalità possa trasformarsi in un dialogo quotidiano tra i passanti e la memoria del giovane capitano.