Ha raggiunto l’ex moglie tra le strade di Guidonia, l’ha insultata e poi è passato alle mani. Un aggressione per la quale un 31enne egiziano è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, rapina e lesioni personali. La vittima, che aveva deciso di mettere fine al matrimonio con il marito violento già a gennaio, si è salvata grazie all’intervento della Polizia.
La vittima ha tentato di chiamare il 112 mentre l’uomo la colpiva. Il 31enne responsabile dell’aggressione è stato bloccato dalla Polizia
I fatti risalgono alla sera dello scorso 6 maggio. Stando a quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Tivoli, la vittima sarebbe stata avvicinata mentre camminava in strada. L’uomo avrebbe prima inveito contro di lei e poi, dopo averla afferrata per le spalle, l’avrebbe aggredita fisicamente. Nelle fasi concitate dell’aggressione, la donna ha tentato di chiedere aiuto al 112, ma l’ex marito le avrebbe strappato il telefono dalle mani per poi prendere la via della fuga.
La fuga e l’arresto
Il tentativo di dileguarsi è comunque durato poco. Una pattuglia ha intercettato il fuggitivo, che nel frattempo aveva cercato di liberarsi del telefono della vittima. L’uomo è stato quindi bloccato e arrestato. Per la donna, invece, si sono rese necessari alcuni accertamenti medici ed è stata accompagnata in ospedale per ricevere le cure del caso.
I maltrattamenti
Quello dell’altra sera sarebbe solo l’ultimo capitolo di una storia che la vittima ha ricostruito con fatica davanti agli investigatori. La separazione era arrivata a gennaio, proprio perché la donna era sfinita dai continui maltrattamenti subiti in casa. Aveva già chiesto aiuto in passato, rivolgendosi alle forze dell’ordine, ma l’ex marito ha continuato a perseguitarla. Le accuse contestate ora dalla Procura di Tivoli sono pesanti: maltrattamenti in famiglia, rapina e lesioni personali.
La decisione del Gip
Dopo la convalida dell’arresto, il Gip del Tribunale di Tivoli ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato trasferito a Rebibbia.
Simili episodi sono purtroppo frequenti all’interno dei nuclei familiari. Il contesto casalingo è quello in cui spesso si consumano le violenze nei confronti delle donne. Sullo stesso argomento puoi leggere anche questo articolo.


















