Tragedia sul GRA: addio a Riccardo Giorgini. Il Selci Calcio ritira la maglia numero 12

Riccardo Giorgini è rimasto vittima di un terribile incidente in galleria sul Gra. Il dolore di Cantalupo e il ricordo straziante degli amici: "Vola più alto che puoi"

Riccardo Giorgini

Il mondo del calcio dilettantistico in lutto. La notizia della scomparsa di Riccardo Giorgini, il portiere 27enne morto l’altra notte in tragico incidente sul Grande Raccordo Anulare, ha lasciato un vuoto incolmabile. Un destino crudele che si è compiuto nella notte tra venerdì e sabato, all’interno della galleria Acqua Traversa,

Riccardo Giorgini è rimasto vittima di un terribile incidente in galleria sul Gra. La telefonata del papà e il ricordo degli amici: “Vola più alto che puoi”

L’incidente è avvenuto all’altezza del chilometro 15 della carreggiata interna, tra le uscite Aurelia e Cassia.

Per cause ancora al vaglio della Polizia Stradale, l’auto di Riccardo si è ribaltata per poi essere avvolta dalle fiamme. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 e il trasporto d’urgenza in ospedale, il giovane non ce l’ha fatta. Nello scontro è rimasta coinvolta anche un’altra vettura.

Il tributo del Selci Calcio: “La 12 è tua per sempre”

La risposta della sua società, l’Asd Selci Calcio, è stata immediata e carica di commozione. Riccardo, secondo portiere nella scorsa stagione, era un pezzo fondamentale dello spogliatoio. In segno di rispetto, la squadra ha deciso di non scendere in campo per la sfida di campionato prevista a Magliano.

Ma il gesto più significativo è l’omaggio eterno deciso dal club: il ritiro ufficiale della maglia numero 12. “Verrà ritirata per ricordare Riccardo e il suo legame con questi colori. Ciao Riccardo, non ti dimenticheremo“, scrivono dalla società in una nota ufficiale che trasuda dolore.

La raggelante telefonata del papà e l’addio degli amici

riccardo giorgini

Anche il Comune di Cantalupo si è stretto attorno alla famiglia, colpita da un lutto devastante che ha coinvolto genitori, fratello e la giovane famiglia del ragazzo. “Una notizia terribile che ci trascina nello sconforto più profondo”, ha dichiarato il sindaco a nome di tutta l’Amministrazione.

Sui social e tra i campi di calcio, il ricordo degli amici è un coro di lacrime. C’è chi ricorda la telefonata del padre arrivata al campo, capace di “gelare il sangue”, e chi invece si sofferma sulla sensibilità di un ragazzo che amava i suoi figli sopra ogni cosa. “Ricorderò la tua voce pacata, il sorriso dolce che tiravi fuori all’improvviso e quel grande amore per i tuoi bambini che ti faceva commuovere”, scrive un’amica. L’invito, commovente, è lo stesso per tutti: “Vola più alto che puoi, tra le nuvole”.