Tenta il suicidio ingerendo cocktail di farmaci: salvato in extremis dagli agenti al Casilino

Tenta il suicidio ingerendo cocktail di farmaci e viene soccorso da due poliziotti del VI Distretto Casilino

Tenta il suicidio ingerendo pillole e viene salvato in extremis dagli agenti della polizia di Stato nel quartiere Casilino.

Tenta il suicidio ingerendo cocktail di farmaci e viene soccorso da due poliziotti del VI Distretto Casilino

E’ accaduto il 2 maggio scorso, quando alla Sala Operativa della Questura è giunta una chiamata di emergenza per un uomo rinvenuto in fin di vita sul divano della sua abitazione.

Sul posto si sono recate le pattuglie del VI Distretto Casilino dando luogo a tempestivo intervento di due agenti della Polizia di Stato che hanno consentito di evitare il peggio.

La scoperta e l’allarme

Tutto è iniziato nel pomeriggio quando una donna, preoccupata dal prolungato silenzio dell’ex compagno, ha deciso di vederci chiaro. Accompagnata dal padre dell’uomo, si è recata presso l’appartamento per un controllo. Una volta all’interno, la terribile scoperta: l’ex era riverso sul divano, immobile, in uno stato di incoscienza profonda.

Sul tavolino accanto a lui, i segni inequivocabili di un piano disperato: una boccetta vuota e diverse compresse sparse, a riprova dell’ingestione di un cocktail di farmaci che stava per rivelarsi fatale.

L’arrivo dei soccorsi

I primi soccorritori entrati nell’appartamento sono stati gli agenti Alex ed Emanuele che si sono accorti della gravità della situazione, l’uomo aveva una respirazione appena percettibile e non rispondeva ad alcuno stimolo.

“In quei momenti non c’è spazio per l’esitazione“, hanno riferito i testimoni. “Si agisce per istinto e addestramento“.

Senza attendere l’arrivo dell’ambulanza, che avrebbe potuto essere tardivo, i due poliziotti hanno iniziato le manovre di rianimazione.

In un’alternanza frenetica ma coordinata i due hanno praticato il massaggio cardiaco e la respirazione assistita. Durante la procedura, si è reso necessario un ulteriore intervento critico per liberare le vie respiratorie dell’uomo, che risultavano ostruite, impedendo il passaggio dell’ossigeno.

Dopo minuti di altissima tensione, lo sforzo degli agenti è stato premiato: l’uomo ha emesso un primo, debole rantolo, riprendendo a respirare in modo autonomo. Un segnale di vita che ha permesso di stabilizzarlo fino all’arrivo dei sanitari del 118.

Il paziente è stato poi trasportato d’urgenza al Policlinico Tor Vergata, dove è stato affidato alle cure dei medici.