Torna la “Maratona Bullismo” tra sport e cultura: due giorni a Trastevere insieme ai campioni azzurri

Oltre 100 esperti e 20 campioni azzurri a confronto nella due giorni contro il bullismo, tra incontri, sport e una sorpresa filatelica speciale per dire no a ogni forma di violenza

Nella foto Annalisa Minetti e Giusy Versace tra gli atleti che hanno aderito - Fonte Instagram

Roma si prepara a ospitare la seconda edizione della “Maratona Bullismo 2026”. L’evento nazionale di portata straordinaria, dedicato alla prevenzione del disagio giovanile a Piazza Mastai a Trastevere, che si trasformerà per l’occasione, nella “Piazza del Rispetto”. Durante la due giorni di laboratorio a cielo aperto per promuovere l’ascolto e i valori educativi, la partecipazione di 20 campioni olimpici azzurri.

Oltre 100 esperti e 20 campioni azzurri a confronto nella due giorni contro il bullismo, tra incontri, sport e una sorpresa filatelica speciale per dire no a ogni forma di violenza

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile e Adnkronos, propone per il 2026 un format ampliato e inclusivo.

Dalle 9 alle 19, le due giornate alterneranno momenti di riflessione profonda a performance dinamiche. All’interno del Palazzo dell’Informazione si terranno incontri tematici e talk con oltre 100 relatori, mentre lo spazio esterno sarà dedicato allo sport e all’intrattenimento.

L’obiettivo dichiarato dal presidente dell’Osservatorio, Luca Massaccesi, è portare il tema del disagio fuori dai luoghi istituzionali, per inserirlo direttamente nel tessuto sociale e nella vita quotidiana delle persone.

Il nuovo Rapporto Nazionale sul fenomeno

 Uno dei momenti più attesi dell’iniziativa è la presentazione del nuovo Rapporto nazionale sul disagio giovanile. Questa ricerca, condotta dall’Osservatorio su un campione di migliaia di studenti italiani, offrirà una visione aggiornata e scientifica delle difficoltà vissute dai ragazzi.

I dati raccolti su frequenza e le modalità del bullismo oggi, non saranno solo statistiche, ma diventeranno strumenti operativi per orientare le future politiche educative e sociali del Paese, e agire con efficacia e costruire risposte concrete.

Sport come medicina contro l’esclusione

Il valore sociale dello sport sarà il filo conduttore delle attività in piazza. Annalisa Minetti, Ambassador dell’iniziativa, ha sottolineato come l’attività sportiva sia uno strumento formidabile per abbattere le barriere e costruire fiducia reciproca. “Nessuno deve sentirsi solo o escluso”, è il messaggio lanciato dalla cantautrice, e atleta paralimpica, invitando i giovani a reagire con coraggio e solidarietà.

La Maratona vedrà la partecipazione di oltre 20 campioni di fama internazionale, tra cui Giusy Versace, Alessia Filippi, Stefano Pantano e Luigi Busà, pronti a condividere le proprie esperienze di resilienza con gli studenti.

La sorpresa di Poste Italiane

A suggellare l’importanza dell’evento, è prevista una speciale sorpresa di Poste Italiane, un annullo filatelico dedicato alla Maratona Bullismo 2026, come simbolo dell’impegno collettivo contro la discriminazione. La partecipazione dei campioni olimpici e mondiali di diverse discipline poi — dalla scherma al nuoto, dal karate alla ginnastica ritmica —, testimonia la compattezza del mondo dello sport nel fare squadra contro il disagio.

Tra i presenti confermati figurano anche Giulia Quintavalle, Simone Venier, Valerio Aspromonte e Antonio Fantin, pronti a trasformare la piazza in un luogo di crescita e confronto.

Come partecipare alla manifestazione

La Maratona Bullismo 2026 è un evento aperto a tutti e gratuito. Per partecipare, cittadini, famiglie, scuole e studenti possono recarsi direttamente in Piazza Mastai, nel rione Trastevere a Roma, durante le giornate di mercoledì 20 e giovedì 21 maggio 2026.

Le attività inizieranno alle ore 9:00 e proseguiranno fino alle 19:00. L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza per “fare squadra” e trasformare il disagio in energia positiva, rendendo i giovani i veri protagonisti di questo cambiamento culturale.