Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso ufficiale di richiamo riguardante un lotto di tramezzini confezionati a marchio Intrapan, a seguito di una segnalazione effettuata direttamente dal produttore nell’ambito delle procedure di autocontrollo. Il provvedimento rientra nelle misure di sicurezza alimentare previste dalla normativa vigente e riguarda un prodotto già distribuito nella grande distribuzione.
Nuovo richiamo alimentare di tramezzini confezionati per presenza del batterio Listeria in alcuni lotti: info utili, marchio e cosa fare se li avete acquistati
I tramezzini confezionati interessati sono venduti in confezioni da 140 grammi e appartengono al lotto 260408, con data di scadenza 13/05/2026. La tracciabilità ha permesso di isolare con precisione il lotto coinvolto dei tramezzini confezionati, consentendo un intervento tempestivo a tutela della salute pubblica.
Il richiamo dei tramezzini confezionati è stato disposto in seguito alla rilevazione della presenza di Listeria monocytogenes, batterio che può rappresentare un rischio soprattutto per soggetti fragili, donne in gravidanza e persone immunodepresse.
Entrando nel dettaglio, il valore rilevato risulta inferiore a 10 UFC/g e, secondo le analisi, la possibile origine della contaminazione nei tramezzini confezionati sarebbe collegata alla materia prima utilizzata, in particolare alla porchetta.
Il prodotto è realizzato da Intrapan Srl, azienda attiva nella produzione di prodotti da forno e tramezzini confezionati destinati alla grande distribuzione.
Lo stabilimento si trova a Thiene, in provincia di Vicenza, in via San Massimiliano Kolbe 26/28, dove vengono effettuati controlli lungo tutte le fasi produttive dei tramezzini confezionati, dalla preparazione alla distribuzione.
Le autorità sanitarie invitano in via precauzionale a non consumare i tramezzini confezionati appartenenti al lotto e alla scadenza indicati, anche in assenza di alterazioni visibili o sensoriali. Il richiamo dei tramezzini confezionati è una misura preventiva finalizzata alla tutela del consumatore.
Chiunque abbia acquistato i tramezzini confezionati coinvolti può restituirli presso il punto vendita per ottenere rimborso o sostituzione secondo le procedure previste dalla legge.
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