Arsenale da guerra tra i “turisti” a Roma: maxi sequestro di pistole e granate durante il ponte del 1° maggio

Il bilancio dell'operazione dei Carabinieri nel weekend del 1° Maggio: 32 arresti e il rinvenimento shock di un arsenale da guerra tra armi clandestine e ordigni pronti all'uso

Ad intervenire i carabinieri

Il ponte del Primo Maggio a Roma è stato teatro di un’imponente offensiva dei Carabinieri del Gruppo di Roma contro la criminalità. Ma oltre ai 32 arresti, a destare estremo allarme, è stato il sequestro di un pericoloso arsenale da guerra, composto da pistole con matricola abrasa, munizioni e granate stordenti occultate tra la folla.

Il bilancio dell’operazione dei Carabinieri nel weekend del 1° Maggio: 32 arresti e il rinvenimento shock di un arsenale da guerra tra armi clandestine e ordigni pronti all’uso

L’aspetto più eclatante e inquietante dell’intera operazione riguarda il materiale bellico e le armi clandestine sottratte alla disponibilità della criminalità urbana.

Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola revolver Smith & Wesson 357 Magnum con la matricola abrasa, arma micidiale per potenza di fuoco e impossibile da tracciare.

Insieme al revolver, sono state recuperate una Beretta 1934 e una Tokarev M57, una pistola semiautomatica di fabbricazione slava nota per la sua affidabilità negli ambienti criminali.

Il sequestro è stato completato da 61 cartucce e, dettaglio ancora più raro e preoccupante, da 3 granate stordenti e accecanti del tipo flashbang. Questi ordigni sono solitamente in dotazione alle forze speciali e vengono utilizzati per stordire, attraverso un lampo accecante e un boato assordante.

Ipotesi investigative sulla destinazione delle armi

Il ritrovamento di armi con matricola abrasa e di bombe stordenti apre scenari investigativi complessi. Gli inquirenti ipotizzano che la 357 Magnum potesse essere destinata a colpi di alto profilo o a regolamenti di conti, data la sua capacità di non essere collegata a un proprietario legale.

La presenza delle granate flashbang suggerisce inoltre una preparazione logistica avanzata: simili dispositivi potrebbero essere utilizzati per creare confusione durante rapine in banca o assalti a furgoni portavalori, permettendo ai malviventi di immobilizzare i presenti senza l’uso immediato di proiettili.

Oltre alle armi vere, i militari hanno rimosso dalla circolazione altre 3 pistole a salve, repliche modello 9×21 prive del tappo rosso obbligatorio, che se usate durante una rapina risultano indistinguibili dalle armi da fuoco reali.

Blitz negli snodi: 32 arresti

L’operazione dei Carabinieri si è mossa lungo i binari delle stazioni ferroviarie, della metropolitana e a bordo dei mezzi pubblici, sfruttando l’elevata affluenza turistica del ponte.

Il bilancio finale è di 32 persone arrestate e 16 denunciate a piede libero. Sebbene la metà degli arresti sia legata allo spaccio di stupefacenti (con sequestri ingenti di cocaina, crack e ketamina), gli sforzi si sono concentrati sui reati predatori.