Stanato un falso cieco ai Castelli romani: guidava e voleva il porto d’armi. L’uomo si muoveva con disinvoltura nel traffico, attraversava la strada senza bisogno di bastone o accompagnatori e, soprattutto, si metteva regolarmente alla guida della propria auto. Un comportamento decisamente insolito per chi, sulla carta, risultava essere un “cieco assoluto”.
Il falso cieco percepiva la pensione di invalidità dal 2018: incastrato dalla Finanza dopo aver segnalato un’infrazione stradale mentre era al volante
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno messo fine alla truffa messa in atto da un sessantenne residente in un Comune dei Castelli Romani, dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 104.000 euro. La cifra corrisponde a quanto l’uomo avrebbe indebitamente percepito dal 2018 a oggi a titolo di pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento.
L’errore fatale: la segnalazione alla Polizia Locale
A tradire il “finto invalido” è stata, paradossalmente, la sua stessa solerzia. Tutto è iniziato quando l’uomo ha presentato richiesta per ottenere il pass disabili da esporre sulla vettura. Fin qui nulla di strano, se non fosse che, pochi giorni dopo, il sessantenne ha contattato la Polizia Locale per segnalare presunte irregolarità commesse da altri automobilisti.
Il dettaglio che ha fatto scattare l’allarme? L’uomo ha descritto i fatti fornendo particolari visivi precisi, riferendo di trovarsi lui stesso al volante della propria auto al momento degli eventi. Un’ammissione che ha spinto le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro e i vigili urbani a vederci chiaro.
Rinnovo della patente e porto d’armi
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno portato alla luce una realtà sbalorditiva. Non solo il soggetto deambulava senza alcun ausilio, ma nel 2020 era riuscito persino a rinnovare la patente di guida senza alcuna prescrizione medica. Non pago, nel 2024 aveva presentato istanza per il rilascio del porto d’armi per uso sportivo, attività decisamente preclusa a chi non gode della vista.
L’uomo è stato ripreso mentre svolgeva attività del tutto incompatibili con la patologia dichiarata, come la conduzione di automezzi e l’attraversamento di incroci trafficati in totale autonomia.
Il sequestro e la denuncia
Alla luce delle prove raccolte, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri ha confermato l’assenza dei requisiti sanitari per lo status di cieco assoluto. Per il sessantenne è scattata la denuncia per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Il sequestro preventivo dei 104.000 euro punta ora a recuperare integralmente le somme sottratte alle casse dello Stato, ponendo fine a un beneficio ottenuto attraverso un clamoroso falso documentale e comportamentale



















