Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo avviso con una serie di richiami alimentari che coinvolge polvere di moringa e semi di coriandolo, due prodotti molto utilizzati sia nell’alimentazione quotidiana sia in preparazioni naturali e spezie.
Richiami alimentari su polvere di moringa e semi di coriandolo ritirati dal mercato italiano per rischio Salmonella, dettagli e Info per proteggere la salute dei consumatori
Si tratta di richiami alimentari attivati a seguito di controlli ufficiali che hanno evidenziato contaminazioni non conformi alla sicurezza alimentare, con conseguente ritiro dal mercato dei prodotti interessati.
Nel dettaglio, uno dei casi riguarda una polvere di moringa biologica, alimento sempre più diffuso per il suo contenuto di vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Nel dettaglio, qualche info sui prodotti, data la loro specificità: la moringa è una pianta tropicale utilizzata soprattutto in forma di polvere da aggiungere a bevande e preparazioni alimentari. Il prodotto coinvolto è venduto in sacchetti da 200 grammi, con lotto MPCHS1224 e termine minimo di conservazione 31/12/2027, ed è stato confezionato da Erbavoglio Production Srl nello stabilimento di San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia. Le analisi hanno rilevato la presenza di Salmonella spp., elemento che ha determinato l’inserimento tra i principali richiami alimentari.
La Salmonella è un batterio patogeno responsabile di infezioni alimentari trasmesse tramite il consumo di alimenti contaminati. La patologia, nota come salmonellosi, provoca sintomi come diarrea, febbre, crampi addominali, nausea e vomito. Nei soggetti più vulnerabili, come bambini, anziani e persone immunodepresse, l’infezione può avere un decorso più intenso e richiedere intervento medico.
Il secondo caso di richiami alimentari riguarda i semi di coriandolo, spezia utilizzata per aromatizzare numerose preparazioni grazie al suo gusto intenso e caratteristico. In questo prodotto è stata rilevata la presenza di clorpirifos, un pesticida organofosfato non autorizzato nell’Unione Europea. Il prodotto è venduto in confezioni da 100 grammi, con lotto 5 226L4 e termine minimo di conservazione 08/2027, ed è stato confezionato da TRS Wholesale Co. Ltd in uno stabilimento nel Regno Unito.
I consumatori che hanno acquistato i prodotti coinvolti nei richiami alimentari sono invitati a non consumarli, evitando qualsiasi utilizzo domestico. È possibile procedere alla restituzione presso il punto vendita per ottenere rimborso o sostituzione.
I richiami alimentari rappresentano un sistema di controllo sanitario fondamentale per garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, intercettare tempestivamente eventuali rischi e proteggere la salute dei consumatori lungo tutta la filiera alimentare.


















