Cittadini a difesa della Pineta della Gallinara: “Rivedere piano piantumazioni dopo abbattimenti” (VIDEO)

Dopo nuovi interventi sul verde emergono criticità nella pineta della Gallinara, residenti chiedono modifiche al piano e maggiore attenzione

ll cuore verde di Lido dei Pini prova a ripartire, ma tra i residenti cresce il malcontento per come stanno procedendo gli interventi nella pineta della Gallinara, colpita negli anni da malattie e abbattimenti.

Dopo nuovi interventi sul verde emergono criticità nella pineta della Gallinara, residenti chiedono modifiche al piano e maggiore attenzione

Dopo i drastici tagli dovuti all’epidemia della cocciniglia tartaruga, sono iniziate nuove piantumazioni che dovrebbero segnare una prima inversione di rotta. Tuttavia, chi vive la zona ogni giorno solleva dubbi sulla qualità degli interventi effettuati.

Ad approfondire la situazione è Nazzareno Chiacchiarini, presidente del consorzio Lido dei Pini di Anzio: “Da tempo chiedevamo interventi, ma non sono quelli che ci aspettavamo. Sia per la qualità della salute delle piante che sono state messe, sia per la distanza, che è veramente insufficiente. Le piante sono troppo vicine.”

A preoccupare è soprattutto lo stato delle nuove alberature, come precisato da Chiacchiarini: “La cosa che più ci ha rammaricato è stata vedere che la stragrande maggioranza dei lecci piantati è secca.”

La crisi, l’agonia vissuta dalle piante della pineta della Gallinara non è recente. Secondo i residenti, i primi segnali risalgono a molti anni fa, come conferma Chiacchiarini: “Già da anni avevamo constatato che c’erano piante che stavano morendo. Grazie al professor Gauthier dell’Università di Torino era stato individuato un fungo che si trasmette attraverso le radici.”

Nel tempo la situazione si è aggravata con l’arrivo di nuovi parassiti “Dal 2015 è stata constatata- spiega il presidente Chiacchiarini – in Italia la presenza della cocciniglia tartaruga, che ha contribuito a peggiorare la situazione della pineta.”

In questo scenario, i cittadini si chiedono quali interventi siano stati realmente messi in campo negli anni.

Di fronte a una situazione considerata ormai critica, alcuni residenti hanno deciso di intervenire direttamente per cercare di recuperare almeno in parte il patrimonio verde.

“Per quello che ci riguarda, in questi due ettari abbiamo spontaneamente piantumato, come cittadini e come Consorzio, per dare a chi verrà la possibilità di godere del verde e respirare aria buona.”

Un intervento che guarda al futuro, più che al presente, come racconta Lorenzo Ruffini, del Consorzio Lido dei Pini Lupetta: “Questi alberi li abbiamo piantati noi per ripristinare l’ambiente. Non ne godremo noi direttamente perché ci vogliono anni, ma sono sani e ne beneficeranno i nostri figli e i nostri nipoti.”

Resta però la richiesta di un cambio di passo concreto, perchè il rischio è l’immobilismo: “Un passo avanti – conclude Ruffini – bisogna cominciare a farlo, altrimenti resta tutto fermo. Qui era diventata una landa desolata.”

Oltre alla revisione del piano di piantumazioni della pineta della Gallinara, i residenti chiedono anche la rimozione degli alberi abbattuti rimasti ai lati della carreggiata, segno evidente di una situazione ancora non risolta.

Servizio Video di Paolo Leone