L’allarme del Comitato pendolari e il miraggio di un treno ogni quarto d’ora sulla linea Roma Lido

Neppure l’arrivo di nuovi treni revisionati risolverà il problema della frequenza di corse sulla Roma Lido

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Immagine di repertorio

Neppure l’arrivo di nuovi treni sulla linea Roma Lido consentirà un aumento delle corse sulla linea di collegamento metroferroviario tra Ostia e la capitale.

Neppure l’arrivo di nuovi treni revisionati risolverà il problema della frequenza di corse sulla linea Roma Lido

L’allarme è stato lanciato dal Comitato pendolari della Roma Lido ca seguito di un incontro con i responsabili di Cotral che gestisce il servizio e in occasione del quale l’organismo di rappresentanza dei viaggiatori ha ribadito con forza che l’attuale frequenza di circa 20 minuti lungo l’intera tratta, anche nelle fasce di punta e in periodo scolastico, è da considerarsi del tutto inadeguata rispetto alla domanda attuale, che risulta in crescita.

In pratica, sottolinea il Comitato, nulla è cambiato a oggi rispetto al 2019 quando i livelli di servizio della metroferrovia, all’epoca gestita da Atac, prevedevano circa 178 corse giornaliere mentre non è mai stato dato seguito alle successive promesse di incremento dell’offerta. Il Comitato pendolari ha sottolineato come, alla luce di questi elementi, la situazione attuale rappresenti un ritardo significativo rispetto agli impegni assunti.

Il miraggio di un treno ogni quarto d’ora

Dal punto di vista tecnico, durante l’incontro, i pendolari hanno evidenziato che i treni attualmente disponibili, considerando anche quelli revisionati, potrebbero essere sufficienti a consentire una riduzione della frequenza a 15 minuti sull’intera linea, almeno nelle ore di punta.

A sostegno di questa possibilità, il Comitato ha precisato che nelle ore di punta risultano attualmente in esercizio circa sette convogli complessivi, considerando l’insieme di:

  • corse ordinarie,
  • servizi di rinforzo (cd. ‘sottilette’),
  • corse limitate (cd. ‘spazzole’).

I treni in servizio sarebbero, pertanto, compatibili un miglioramento dell’offerta formale di servizio in quanto a tutti gli effetti completi di equipaggio già presenti e operativi sulla linea nello stesso arco temporale.

A queto punto il Comitato ritiene che il principale fattore limitante, sia l’organizzazione del servizio da parte di Cotral.

In particolare, è stata espressa la valutazione che una diversa e più efficiente programmazione degli stessi sette convogli già in circolazione -riducendo la frammentazione tra corse parziali e ottimizzando i turni, tenendo in considerazione gli accordi sindacaliconsentirebbe di strutturare un servizio più regolare e cadenzato riducendo a un quarto d’ora il tempo massimo di attesa sull’intera tratta da Colombo a Porta San Paolo.

La posizione di Regione e Cotral

A fronte delle obiezioni formulate dai pendolari La Regione Lazio ha manifestato, per voce dei propri rappresentanti, una disponibilità di principio a rivedere le frequenze del servizio, anche in tempi relativamente brevi.

E’ stato tuttavia che il principale ostacolo a un aumento delle corse non è costituto dalla disponibilità dei treni, bensì dalla carenza di personale, in particolare macchinisti. Negli ultimi mesi si sono, infatti, verificati diverse riduzioni di personale che renderebbero la copertura dei turni risulta già oggi problematica.

Mentre la Regione appare orientata a un miglioramento del servizio anche nel breve periodo Cotral

avrebbe assunto risulta invece più prudente o contraria, in ragione delle difficoltà operative e organizzative, ma ha assicurato che al più tardi a settembre la frequenza dei treni della Roma Lido sarà rivista.

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