Scuola, al via il concorso ATA 24 mesi: come e quando presentare domanda

Pubblicati i bandi per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali Ata 2026/2027: istanze online dal 28 aprile

Bidello
Un addetto alle pulizie in una scuola. Foto di archivio

Si riaprono le porte per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Sono stati ufficialmente pubblicati i bandi per i concorsi per soli titoli, finalizzati all’aggiornamento e all’integrazione delle graduatorie provinciali permanenti.

Pubblicati i bandi per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali Ata 2026/2027: istanze online dal 28 aprile

La procedura, attesa da migliaia di precari storici del mondo della scuola, punta a consolidare le posizioni e a permettere nuovi inserimenti per diversi profili professionali, dai collaboratori scolastici agli assistenti tecnici e amministrativi.

I profili interessati e il requisito dei 24 mesi

La selezione non è aperta a tutti, ma è riservata a chi ha già maturato una solida esperienza sul campo. Per accedere alla cosiddetta “graduatoria 24 mesi”, i candidati devono aver prestato servizio presso l’Amministrazione scolastica per almeno due anni (precisamente 24 mesi, o 23 mesi e 16 giorni).

I bandi coinvolgono una vasta gamma di figure:

  • Area dei Collaboratori: Collaboratori scolastici.
  • Area degli Operatori: Operatori dei servizi agrari.
  • Area degli Assistenti: Assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi, guardarobieri e infermieri.

I documenti integrali sono già consultabili sia sul portale nazionale InPA, sia sui siti degli Uffici Scolastici Regionali (USR).

Il calendario: date e modalità d’invio

La finestra per l’invio delle istanze è stretta. Le domande potranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale “Istanze On Line (POLIS)” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

  • Apertura: 28 aprile 2026
  • Chiusura: 19 maggio 2026
  • Accesso: Obbligatorio l’utilizzo di credenziali digitali SPID o CIE.

Attenzione agli errori: il rischio esclusione

La compilazione richiede la massima precisione. Trattandosi di autocertificazioni, il Ministero effettuerà verifiche a campione e sistematiche: eventuali dichiarazioni mendaci o errori formali possono portare all’esclusione immediata dalla procedura o alla decadenza dalla graduatoria.

Nota per chi aggiorna: Chi è già presente in graduatoria deve prestare particolare attenzione ai titoli di riserva o di priorità. Queste dichiarazioni vanno inserite ex novo; in caso di mancata conferma, i benefici non verranno riconosciuti d’ufficio.

In una fase successiva, una volta valutate le domande e consolidate le posizioni provinciali, verrà attivata una seconda istanza online per la scelta delle scuole (graduatorie di istituto di prima fascia).