Una straordinaria ondata di vitalità ha travolto il Punto Nascita del Presidio Ospedaliero Santa Maria Goretti di Latina, dove in poco più di 24 ore sono avvenuti tre parti gemellari, con l’esito perfetto per la salute delle mamme e dei neonati. Un incredibile exploit demografico ha messo in risalto l’efficienza organizzativa della ASL pontina, capace di gestire con estrema perizia medica eventi complessi e ravvicinati nel tempo.
L’eccezionale sequenza di parti gemellari ha impegnato l’equipe di Ostetricia, Neonatologia e Anestesia sotto la direzione dei professori Lubrano e Battaglia: decisiva la sinergia del DEA di II livello
Il primo capitolo di questa bellissima storia di eccellenza sanitaria si è scritto nella mattinata del 17 aprile. Erano le ore 10:57 quando il piccolo Cesare ha fatto il suo primo vagito, seguito a soli due minuti di distanza, alle 10:59, dal fratello Valerio.
Il parto, avvenuto tramite taglio cesareo, è stato gestito con precisione chirurgica dai ginecologi Ianiri e Olivieri. Fondamentale è stato il supporto delle ostetriche Iannotta e Bracchi, che hanno assistito la madre in ogni fase dell’intervento, mentre il neonatologo Laccetta si è preso cura dei piccoli appena nati.
Questa prima nascita ha dato il via a una catena di emozioni che avrebbe tenuto impegnato il reparto per le successive ore, confermando il Goretti come un centro di riferimento assoluto per le gravidanze multiple.
Gursanj e Gurnaaz nati a poche ore da Cesare e Valerio
La giornata del 18 aprile ha visto il ritmo incalzare ulteriormente, trasformando il reparto in un vero e proprio motore della vita. Alle ore 10:40 è avvenuto il secondo parto gemellare, questa volta spontaneo, con la nascita di Gursanj e, cinque minuti più tardi, della piccola Gurnaaz.

A coordinare l’evento sono state le ginecologhe Di Troia e Perugini, supportate dalle ostetriche Polidoro e Ciavardini e dalla neonatologa Nyffenegger. La capacità del team di passare da un intervento chirurgico a un parto naturale complesso senza soluzione di continuità testimonia la flessibilità operativa e la preparazione tecnica di alto livello raggiunta dal presidio ospedaliero pontino, che si conferma punto di riferimento per il DEA di II livello della provincia.
Un sabato da record nel reparto con la nascita di Pietro e Margherita
Non c’è stato tempo per festeggiare il secondo successo che, nel tardo pomeriggio dello stesso sabato, la cicogna è tornata a fare visita al Santa Maria Goretti per la terza volta in poche ore.
Alle 17:28 è nato Pietro, seguito alle 17:52 dalla sorella Margherita. Anche in questo caso si è trattato di un parto spontaneo, assistito con dedizione dalla medesima equipe medica che ha beneficiato del prezioso supporto professionale dell’anestesista Grasso e delle ostetriche Bracchi e Di Caprio.
Questa incredibile sequenza ravvicinata ha messo alla prova la resistenza e la coordinazione di tutto il dipartimento, garantendo però a ogni coppia di genitori e a ogni neonato la massima attenzione e sicurezza clinica possibile.

Un modello di assistenza multidisciplinare
Questo eccezionale risultato non è frutto del caso, ma del lavoro quotidiano svolto sotto la guida del Prof. Lubrano, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile, e del Prof. Battaglia, Direttore dell’UOC Ostetricia e Ginecologia. Il “modello Goretti” si basa su un approccio multidisciplinare che accompagna le famiglie dalla sala parto fino al reparto di degenza e, se necessario, alla Terapia Intensiva Neonatale.

La sicurezza della triade madre-padre-neonato è garantita da protocolli rigorosi che permettono di gestire anche le nascite multiple, considerate sempre eventi ad alto rischio. La sinergia tra ostetrici, neonatologi e anestesisti assicura una continuità delle cure che pone la ASL di Latina all’avanguardia nel panorama regionale per la salute materno-infantile. Benvenuti piccoli!


















