Un pomeriggio di terrore ha mobilitato le forze dell’ordine nel quadrante nord-est di Roma, dopo che una ragazza aveva inviato un messaggio d’addio all’ex fidanzato. La ricerca frenetica, tra i capolinea e le stazioni ferroviarie, si è conclusa fortunatamente con il ritrovamento della ragazza nei pressi di Conca d’Oro, in ipotermia e gravissime condizioni fisiche a causa di un’overdose farmacologica.
Prima le ricerche disperate poi il salvataggio in extremis della ragazza trovata in ipotermia: dopo aver assunto una massiccia dose di farmaci si era allontanata con i mezzi pubblici
La cronaca di questa drammatica vicenda inizia con un testo breve ma inequivocabile inviato tramite cellulare. “Voglio farla finita, mi troverete in mezzo a un campo”, sono state le parole agghiaccianti ricevute dall’ex compagno della giovane nel primo pomeriggio di ieri.
Il giovane, comprendendo immediatamente la reale portata del pericolo e la fragilità psicologica della donna, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, mettendo in moto la macchina dei soccorsi. La segnalazione descriveva una ragazza in stato confusionale che, subito dopo l’invio del messaggio, si era allontanata salendo a bordo di un autobus della linea 86.
Da quel momento come riferisce Romatoday, è iniziata una corsa contro il tempo per mappare il percorso del mezzo pubblico e individuare il punto esatto della discesa della giovane, temendo che potesse mettere in atto il proprio proposito in una zona isolata della periferia capitolina.
Le ricerche tra bus e metropolitane
Le operazioni di ricerca si sono fatte serrate e capillari, concentrandosi inizialmente lungo l’intero asse di percorrenza della linea 86, una tratta che collega diverse zone sensibili del quadrante nord-est. Le forze dell’ordine hanno proceduto all’ispezione sistematica di tre diversi autobus in servizio, nel tentativo di individuare la passeggera tra i viaggiatori.
Contemporaneamente, il monitoraggio è stato esteso ai principali hub del trasporto pubblico, con una particolare attenzione rivolta alla stazione della Metro B1 Conca d’Oro, considerata un possibile snodo di transito per la ragazza.
Mentre gli agenti setacciavano banchine e capolinea, le sale operative verificavano costantemente gli elenchi dei ricoveri presso tutti i nosocomi della zona, sperando in una segnalazione che tardava ad arrivare, aumentando la tensione tra i soccorritori impegnati sul campo.
Il ritrovamento allo snodo ferroviario
La svolta decisiva è avvenuta intorno alle ore 17:20, quando una pattuglia impegnata nei controlli territoriali ha individuato una figura femminile corrispondente alle descrizioni poco lontano dall’ingresso della stazione Conca d’Oro.
La ragazza è apparsa immediatamente in condizioni fisiche precarie, manifestando un evidente stato di alterazione psicomotoria che le impediva di muoversi correttamente o di rispondere in modo coerente alle domande degli agenti.
Alla vista delle uniformi, la giovane ha avuto un crollo emotivo e fisico, abbandonandosi tra le braccia degli operatori che l’hanno prontamente sorretta. Il corpo della donna era completamente bagnato e la temperatura corporea era scesa drasticamente a causa dell’esposizione prolungata al freddo e all’umidità, portandola a uno stato di ipotermia che rendeva ogni minuto prezioso per la sua sopravvivenza.
Il soccorso medico e il codice rosso
La situazione è apparsa subito critica non solo per il freddo, ma soprattutto per la confessione raccolta sul posto: la giovane aveva ingerito una dose massiccia e potenzialmente letale di farmaci prima di avventurarsi sui mezzi pubblici. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza, gli agenti l’hanno avvolta nelle proprie giacche di servizio nel tentativo disperato di scaldarla e tenerla sveglia.
I sanitari del 118, giunti poco dopo, hanno confermato la gravità del quadro clinico, sottolineando come il mix di medicinali assunto stesse già compromettendo le funzioni vitali e la lucidità mentale della paziente. Dopo le prime manovre di stabilizzazione effettuate in strada, la ragazza è stata trasferita d’urgenza presso l’ospedale Sant’Andrea. Il ricovero è avvenuto in codice rosso e la prognosi rimane legata alla tempestività dell’intervento che ha evitato conseguenze che sarebbero state certamente irreversibili.
Tragedia a Conca d’Oro: 15enne trovata agonizzante in un cortile condominiale
La memoria del quartiere, resta ancora segnata invece dalla tragedia avvenuta alla fine dello scorso anno quando una ragazza di 15 anni venne trovata agonizzante in un cortile di viale Val Padana. Nonostante i soccorritori del 118 l’avessero trovata ancora in vita, ogni tentativo di rianimazione risultò vano per la minorenne. Sul caso indagarono i poliziotti dei distretti Fidene e San Basilio, che non esclusero fin dal principio l’ipotesi di un gesto estremo consumatosi in una gelida mattina di dicembre.


















