Al Turcotto compie 210 anni: storia da record per il ristorante del litorale

Dalle origini spagnole alle Grotte di Nerone: Al Turcotto propone sapori all'insegna della tradizione, del pescato locale e dell'innovazione 

Al Turcotto compie 210 anni: storia da record per il ristorante del litorale
Al Turcotto di Anzio ha festeggiato ben 210 anni

Al Turcotto ha raggiunto un traguardo eccezionale: 210 anni di attività. Un anniversario che il noto ristorante di Anzio ha celebrato con una serata speciale insieme a tutto lo staff e una grande torta, simbolo di una storia familiare che attraversa i secoli. Un racconto che ha il sapore del mare, del pesce, dell’ospitalità e della grande cura che la famiglia Garzia ha sempre avuto nei confronti dei propri ospiti.

Dalle origini spagnole alle Grotte di Nerone: Al Turcotto propone sapori all’insegna della tradizione, del pescato locale e dell’innovazione

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La storia del ristorante Al Turcotto inizia nel 1816 con Gaetano Garzia, originario di Toledo, in Spagna. La parola “Turcotto” deriva proprio da lui, che veniva chiamato “il turco”.
Dopo Gaetano, la gestione passò di generazione in generazione: Giovanni, Achille e Oreste.

Una svolta importante arrivò con il “secondo” Achille, quello che subentrò ad Oreste. Nonno Achille – spiega Enrico Garzia – ha lasciato il porto dove era situato il ristorante all’epoca e venne qui nella zona delle grotte di Nerone. Era la villa imperiale, un po’ fuori zona. A nonno piacque il posto. E’ un luogo particolare e suggestivo”. 

Correva l’anno 1924. 

La famiglia Garzia: otto generazioni al timone

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“Dopo Achille – prosegue Enrico – subentrò mio padre Oreste, poi io. Ora ci sono le mie figlie, Ermelinda e Maria”. Enrico ha iniziato a lavorare giovanissimo, a 16 anni, ed è presente nel locale da ben 55 anni, affiancato dalla moglie Patrizia. Aveva un fratello, prematuramente scomparso.

Ora il ristorante è diretto appunto dalle figlie Ermelinda e Maria, che rappresentano l’ottava generazione della famiglia Garzia. E, guardando al futuro, vediamo la nona generazione pronta a entrare in scena. Sono i cinque nipoti, che hanno tra 26 e 8 anni: Enrico, Giulia, Lucrezia, Virginia e Francesco.

Una continuità della famiglia che ha reso questo ristorante decisamente particolare. “Un cliente proprio stamattina mi diceva che siamo tra i 10 ristoranti più antichi al mondo. Sicuro è il più antico in Italia ed Europa”, spiega Enrico Garzia.

Cucina di mare tra tradizione e innovazione

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Al Turcotto è da sempre sinonimo di cucina di mare tipica di Anzio. I piatti, realizzati con pesce locale, uniscono tradizione e innovazione, con proposte gourmet che reinterpretano le ricette del territorio rispettandone l’identità.

Questa eccellenza ha portato il ristorante anche oltre i confini nazionali: la famiglia Garzia ha rappresentato l’Italia in eventi internazionali, come un importante Festival gourmet in Russia.

I profumi del mare si sprigionano in un percorso gastronomico che esalta la freschezza del pescato: dai crudi di gamberi viola e rosa, gobbetti e scampi, fino a tracine, ombrine, fragolini, lampughe, orate, spigole e ricciole. Un viaggio che prosegue tra antipasti raffinati e paste all’uovo tirate a mano, per arrivare ai secondi piatti, dove il vero protagonista resta sempre il pescato del giorno. A chiudere, dolci rigorosamente fatti in casa, nel segno della tradizione.

Tra le varie ricette c’è anche la minestra in brodo di sgavaglioni, la “Minestra dei Pescatori Portodanzesi”: il 10 ottobre 2019 ha ottenuto dall’Anci Lazio il marchio DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).